Lunedì 27 giugno, alle 17.30, al Centro ricerche Fantoni di Rivoli di Osoppo. Reti d’impresa come fattore di competitività e modalità più efficaci per costituirle: se ne parla nella nuova Serata delle imprese della Cciaa di Udine.
Le reti d’impresa e le più recenti forme di aggregazione, risorsa innovativa per la competitività, sono al centro della nuova “Serata delle imprese”, la serie di incontri che, due volte l’anno dal 2008, la Camera di Commercio di Udine organizza sul territorio.
Questa volta, l’appuntamento è per lunedì 27 giugno, alle 17.30, al Centro ricerche Fantoni di Rivoli di Osoppo.
Nel 2009 è stato istituito con legge il “contratto di rete”, grazie a cui, alle imprese appartenenti a reti riconosciute secondo la norma, competono vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari.
Lo scorso aprile i Ministri per l’Economia e lo Sviluppo economico hanno presentato alle associazioni di categoria il decreto attuativo per questa misura: ecco dunque una riflessione sugli scenari che possono aprirsi in nuove opportunità per le Pmi del territorio. «La Camera di Commercio sta ponendo la massima attenzione alle forme più innovative ed efficaci di aggregazione per le nostre aziende - spiega il presidente Giovanni Da Pozzo -, indispensabili per consentire loro di “pesare” di più sul mercato sempre più ampio e internazionalizzato in cui competono oggi e competeranno sempre più nei prossimi anni. Vogliamo analizzare dunque le possibilità che le aiutino a fare aggregazione, rendendole più forti senza incidere sull’individualità, l’autonomia e la libertà del singolo imprenditore».
Interverranno al dibattito, dopo il saluto del padrone di casa, Giovanni Fantoni, lo stesso Da Pozzo, l’assessore regionale Andrea Garlatti, il responsabile del Settore innovazione e reti di Confartigianato Imprese Andrea Scalia e Marco Simeon, consigliere camerale referente per l’articolato progetto Reti d’Impresa della Cciaa, che ne illustrerà primi risultati e finalità, «nell’ottica - anticipa Simeon - di riunire da un lato le esperienze concrete delle imprese che stanno rispondendo al percorso e dall’altro il sistema istituzionale correlato, mettere per prima cosa questi due insiemi in “rete”, in comunicazione fra loro, e arrivare infine anche a un percorso normativo, che fornisca ai nostri piccoli imprenditori un pacchetto completo di opportunità di crescita e aggregazione, studiato in base a esigenze effettive, strumenti efficaci e obiettivi di sviluppo». Come “case-history”, ci sarà quella più nota, cioè quella di Mauro Zampieri, presidente della prima “net” d’imprese italiana del settore calzaturiero, “Calegheri 1268”.
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