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Excelsior 3° trimestre

In Friuli Venezia Giulia previste 3 mila assunzioni, il 42% in provincia di Udine. Il 61% sarà effettuato da medie e grandi imprese, in particolare dei servizi.

In provincia di Udine, il 61% delle nuove assunzioni, tra luglio e settembre, sarà effettuato dalle medie e grandi imprese. Inoltre, la maggior parte delle 1.340 nuove assunzioni previste sarà fatta dalle imprese dei servizi, cioè il 76%, mentre il restante 24% interesserà l’industria e le costruzioni. Sono le elaborazioni del Centro Studi della Camera di Commercio di Udine sul rapporto Excelsior 3° trimestre, che propone i risultati dell’indagine sui programmi occupazionali delle imprese, presentato il 6 luglio da Unioncamere al Ministero del lavoro.
I dati vanno letti considerando l’elevata stagionalità dell’attività produttiva che sempre contraddistingue il periodo considerato, minore per la maggior parte delle attività industriali, positiva per molte attività dei servizi.
Il 26,6% delle 162 mila 600 assunzioni programmate dalle aziende di tutta Italia in questo 3° trimestre riguarda il Nord Est: in Friuli Venezia Giulia sono 3.180, circa 12 ogni mille dipendenti, al di sotto della media nazionale (14), ma con previsioni di contratti a “tempo indeterminato” per quasi il 37% del totale, quota superiore di quasi 9 punti alla media nazionale e di quasi 14 al Nord Est. Per quanto riguarda Udine, come detto, le nuove assunzioni previste sono 1.340 e rappresentano il 42% di quelle regionali.
Quasi il 70%, in provincia, sarà di non stagionali.
«In ambito industriale - ha precisato il presidente della Cciaa di Udine Giovanni Da Pozzo -, risulta particolarmente interessante la richiesta effettuata dal comparto metalmeccanica-elettronica, mentre per i servizi, i comparti che esprimono maggiore volontà di assumere sono turismo e commercio, anche per evidenti motivi di natura congiunturale, e servizi alle persone».
Del totale provinciale, 160 assunzioni riguarderanno dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici, 710 interesseranno impiegati, professioni commerciali e nei servizi, 240 operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, e infine 230 coinvolgeranno professioni non qualificate.
«Un dato che fa riflettere - ha commentato Da Pozzo - è che, in riferimento alle assunzioni non stagionali, il 40% riguarda figure di difficile reperimento sul mercato, come professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione o gli operai specializzati, e soprattutto nelle costruzioni e nei servizi alle imprese, nel turismo e nei servizi avanzati e finanziari».
Se dunque l’offerta non è carente dal punto di vista numerico, la crescita delle segnalazioni di difficoltà di reperimento sembra riflettere soprattutto la presenza, sul mercato del lavoro italiano, di uno squilibrio qualitativo.
«Un dato incoraggiante - ha concluso il presidente - è che il 45% delle nuove assunzioni interesseranno giovani sotto i 30 anni, una percentuale superiore alla media nazionale, che è del 39,3%». I laureati e diplomati assunti con contratto non stagionale in provincia di Udine saranno circa il 51,5%, leggermente inferiore del dato nazionale, che è del 55,4% del totale.

Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2011
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