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Bando per la nuova impresa di giovani e donne

Già 203 domande a fine luglio e 5 percorsi formativi svolti. Prima ricognizione per l’innovativo progetto, su cui la Cciaa ha investito 1 milione di euro di fondi propri. Il percorso proposto è unico e sperimentale ed unisce per la prima volta più istituzioni, combinando finanziamento, garanzia, controgaranzia e contributi a fondo perso.

C’è chi vuole aprirsi un bar o un mini market di alimentari e chi mira ad avviare una lavanderia automatica con sartoria. C’è chi vuole fornire servizi per l’organizzazione d’eventi e pure chi intende aprire un’attività in proprio puntando sulle terapie naturali.
Sono 203 le persone, 73 giovani e 130 donne, che si sono rivolti al Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Udine al 31 luglio, nei primi due mesi di apertura del bando a loro dedicato.
Un progetto innovativo che mira a sostenere le spese per nuove attività imprenditoriali femminili o giovanili e che la Camera di Commercio propone per il terzo anno, introducendo per il 2011 importanti novità, tali da renderlo unico e sperimentale. Tra queste, il significativo aumento di risorse proprie, portate a 1 milione di euro, l’obbligatorietà della consulenza e del percorso formativo iniziali, utili a valutare sia la forza della motivazione sia la realizzabilità dell’idea, e l’istituzione della controgaranzia che la Camera di Commercio dà al finanziamento, garantito dai Confidi, che i beneficiari dei fondi richiederanno.
Del milione di euro, infatti, 500 mila sono per i contributi a fondo perduto e 500 mila costituiscono il plafond per la controgaranzia.
Se le domande di adesione al percorso, al 31 luglio, sono state 203, gli appuntamenti fissati con i consulenti sono stati 168, di cui 136 con esito positivo. Sono già 69 le persone che hanno frequentato le prime 5 sessioni dei corsi e 27 quelle che hanno concluso il percorso, comprese le consulenze individuali. I prossimi due corsi saranno a settembre e ci sono già 33 adesioni.
La formazione è dunque condizione necessaria per accedere ai contributi.
«Come confermano i nostri uffici - spiega il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo -, questo presupposto è apprezzato dai giovani e dalle donne che si stanno rivolgendo a noi: molti hanno manifestato il bisogno di consulenza sulla possibilità concreta di realizzare il proprio progetto e hanno ben accolto l'idea del corso. Il lavoro di orientamento dei consulenti della nostra Azienda Speciale Ricerca & Formazione - aggiunge - è considerato utile per far partire imprenditori convinti e realmente intenzionati a portare a compimento il proprio progetto, oltre che per fornire un'idea chiara sull'equilibrio economico-finanziario del progetto stesso».
Gli esperti che tengono i corsi assistono il giovane o la donna nella stesura del business plan, obiettivo ultimo delle lezioni e documento sul quale si baserà la valutazione per l’ottenimento del contributo.
Qui entra in gioco la seconda, importante novità del bando 2011. L’agevolazione in conto capitale è prevista congiuntamente al sostegno, attraverso una controgaranzia a carico della Camera di Commercio, per l’accesso al microcredito (mutuo chirografario). La garanzia Confidi sarà concessa per l’80% del finanziamento bancario, mentre la controgaranzia della Cciaa, a copertura della quota capitale, sarà il 50% della garanzia Confidi.

Vedi inoltre:
» Sostegno imprenditoria femminile e giovanile - bando 2011
 

Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2011
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