La nuova normativa doganale russa ha portato all'aumento del dazio doganale sul vino importato nella Federazione. Introdotta per limitare il frequente fenomeno della sotto-dichiarazione, utilizzato da numerosi importatori per ridurre la base di calcolo del dazio, la misura incide soprattutto sul prodotto di fascia medio bassa e media. Le conseguenze negative si ripercuoteranno, in primo luogo, sui produttori europei - italiani, francesi, spagnoli, considerato che vi sarà un aumento medio del prezzo a bottiglia prossimo ai 5 dollari USA. Questo rischia di frenare lo sviluppo di una fascia di mercato molto importante, specialmente relativa al prodotto venduto attraverso la GDO, quando dagli scaffali dei supermercati cominceranno a scomparire le bottiglie importate secondo la vecchia normativa russa, con un costo più basso.
Fonte: Russia Export - Commercio Estero