Sono salite a 42 le aziende e a 1 milione 200 mila euro i fondi per la promozione negli Usa, in Cina e Russia. Firmata la costituzione della terza Ati, che ha come capofila, come sempre la Cciaa di Udine. Prima "uscita" a Hong Kong in novembre.
È un’edizione da record la terza annualità del progetto Ocm, che dà impulso alla promozione delle aziende del vino all’estero: la Camera di Commercio di Udine, sempre come capofila, ha firmato la terza Associazione temporanea di imprese (Ati), Friuli Future Wines II, assieme a un numero doppio di realtà aziendali e triplicando sia i Paesi target sia i fondi a disposizione. Forti del successo delle precedenti edizioni, hanno aderito infatti ben 42 aziende di tutta la regione, per un totale di progetto, recentemente approvato, che è balzato a circa 1 milione e 200 mila euro, per conquistare anche i mercati della Cina e della Russia, oltre che degli Stati Uniti, unico Paese obiettivo delle prime due edizioni. «Il risultato è ottimo - ha commentato il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo - e fa intendere come l’operazione Ocm si stia rivelando efficace per la promozione all’estero delle imprese vitivinicole, sempre sensibili ad azioni di aggregazione volte alla promo-commercializzazione». Il progetto prevede, lo si ricorda, che siano fondi pubblici, attraverso l’approvazione della Regione e quindi del Ministero per le politiche agricole, a finanziare fino a un massimo del 50% la spesa complessiva realizzata dalle imprese, che coprono la restante parte dei fondi per sviluppare azioni di promozione, campagne d’informazione, partecipazione a manifestazioni e fiere di rilievo internazionale, incoming di operatori stranieri, nonché promozione attraverso siti internet, opuscoli, degustazioni guidate o incontri B2B.
«Ancora una volta – ha rimarcato il presidente – sottolineiamo l’importanza dell’aggregazione per affrontare al meglio i mercati esteri, specie quelli più lontani, e la peculiarità di questa iniziativa, che garantisce alle nostre Pmi del vino di fare massa critica, presentandosi con la forza di una squadra, ma contemporaneamente lascia a ciascuna la libertà di scegliere le azioni migliori da ritagliarsi su misura per la promozione della propria realtà imprenditoriale».
Sugli Usa, che restano mercato di riferimento, sarà investita una porzione più elevata di fondi (circa 563 mila euro) per 39 imprese interessate, mentre sulla Cina ci saranno 290 mila euro circa per 23 imprese e sulla Russia 152 mila per 20 imprese. La prima "uscita" ufficiale del progetto sarà a Hong Kong, in novembre, alla fiera "Wine and Spirits", dove le aziende del FVG coordinate dalla Cciaa - e con il coinvolgimento dell’Ersa -, dalle 9 dello scorso anno, saranno questa volta ben 19.
Le due annualità precedenti del progetto Ocm vino hanno coinvolto oltre una ventina di aziende ciascuna, di tutta la regione, per un budget di oltre 600 mila euro complessivi, con cui hanno potuto attivare o incrementare la loro presenza e promozione negli Stati Uniti, partecipando ad esempio all’Italian Wine Week di New York e ai principali eventi fieristici del settore.