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Arredo-design, incontri di business con operatori canadesi

Interesse per mobilio che rispetta l’ambiente e per il design utile ad aiutare anziani o persone con disabilità a essere autosufficienti. 130 incontri bilaterali di affari  per 27 aziende friulane coinvolte e una decina di designers, architetti, importatori e distributori canadesi.

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Sono oltre 130 i  B2B in cui sono state impegnate in Camera di Commercio ben 27 aziende friulane dell’arredo-design con una decina tra interior designers, importatori, società di architettura e d’arredamento e distributori provenienti dal Canada. Arrivati in regione mercoledì scorso, sono stati subito ospitati per una visita alla Fiera della Casa Moderna, e in particolare al padiglione 9 gestito proprio dalla Cciaa "in versione" Friuli Future Forum, dove hanno potuto entrare in contatto con una sintesi della realtà del Friuli Venezia Giulia e italiana d’eccellenza nel settore. Il programma rientra nel progetto "Il design: un punto d'incontro nel mondo globale", cofinanziato dalla legge regionale 1/2005 e portato avanti dalla Camera di Commercio udinese, come capofila, in collaborazione con il sistema camerale del Fvg.
Giovedì una tavola rotonda ha dato avvio ai lavori e anticipato i B2B, guidata da Giorgio Puppin dell’Italian Chamber in Canada-West e dalla design manager Anna Lombardi: l’occasione ha permesso di favorire un primo confronto tra gli ospiti canadesi e le imprese friulane.
Com’è emerso, è previsto che in Canada, entro il 2016, ci sia crescita addirittura del 33% nel comparto dell’arredo, dovuta all’aumento della popolazione e delle unità residenziali, nonché ai forti investimenti nel settore immobiliare e delle infrastrutture. Il mercato canadese non prevede particolari ostacoli all’ingresso e si presenta piuttosto simile a quello italiano e friulano in particolare poiché formato anch’esso in maggioranza da Pmi. La percentuale maggiore della richiesta d’arredo è per il residenziale, seguita da quella per mobili per ufficio: entrambi hanno visto una crescita nelle importazioni dall’Italia, tra il 2009 e il 2010, attorno al 4%.
Dalle presentazioni è stato rimarcato come la popolazione canadese sia molto giovane: nell’area di Calgary si è stimato addirittura che il 40% sia sotto i 34 anni. Un "pubblico" a cui è importante che i nostri imprenditori sappiano rivolgersi, così come alla produzione d’arredo-design con una sempre più marcata attenzione al rispetto ambientale e pure al design "for special needs": gli operatori canadesi hanno sottolineato infatti che c’è massima attenzione del mercato a garantire una buona autosufficienza per gli anziani o persone con disabilità e, di conseguenza, elevata richiesta di mobilio adeguato a rispondere a queste esigenze particolari.
Sono seguiti i veri e propri incontri bilaterali di networking e la visita è continuata venerdì 30  con una serie di visite a realtà aziendali e formative locali che offrono expertise d'eccellenza collegate ai temi d''interesse.

 

Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2011
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