Nuova meta della Cciaa di Udine, con una decina di aziende di vari settori che faranno da apripista a quelle vitivinicole, in partenza in novembre. Incontri e seminari a Seul; le aziende della logistica proseguiranno anche a Busan per la promozione del Porto di Trieste come ideale collettore del traffico Corea-Ue.
Il sistema imprenditoriale "made in Fvg" approda per la prima volta in Repubblica di Corea, guidato dalla Camera di Commercio di Udine in collaborazione con le altre Cciaa regionali, nell’ambito del progetto "Verso nuove rotte del business globale" presentato a cofinanziamento dalla l.r. 1/2005. Sono una decina, e di vari comparti merceologici, le imprese friulane coinvolte nel viaggio d’affari organizzato tra il 25 e il 28 ottobre, che sarà seguito da una seconda missione, riservata alle aziende del vitivinicolo, nei primi giorni di novembre.
Il Fvg, guidato dal presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, dopo quasi un anno di preparazione fra consulenze aziendali, workshop e business forum, fa dunque rotta nel Paese asiatico per consolidare la presenza su un mercato che, nel 2010, ha garantito alle sue imprese un export di quasi 78 milioni di euro. La provincia di Udine, in particolare, è il territorio che esprime quasi il 50% delle esportazioni regionali verso la Corea. I macchinari e i mobili sono i prodotti più esportati dal Fvg, ma sono buone le possibilità anche per l’agroalimentare e il vitivinicolo, anche grazie a una sempre maggior "ibridazione" nei gusti dei coreani che li sta facendo interessare sempre più alla cucina italiana, nonché ai vini in abbinamento alla cucina locale. Le potenzialità di crescita sono dunque molto promettenti, anche grazie all’entrata in vigore dell’Accordo provvisorio di libero scambio, con ottime prospettive nel quinquennio.
In questa prima missione, le aziende presenti, di tutte le province, sono di diversi comparti: meccanica, arredo, ricerca e sviluppo e logistica. A Seoul partecipano a incontri d’approfondimento, business forum e soprattutto a matching con controparti sudcoreane preselezionate sulla base del profilo aziendale.
La missione sarà l’occasione per la Cciaa di Udine per siglare con la sua omologa di Seoul una Lettera di Intenti con cui formalizzare rapporti di mutuo supporto per le rispettive realtà imprenditoriali. Per la logistica, in particolare, la Cciaa di Trieste ha previsto una presentazione della realtà del Porto, con due workshop a Seoul e Busan con interventi dei rappresentanti dell’Autorità Portuale di Trieste e della Trieste Marine Terminal, società che gestisce il terminal container del Molo VII. L’obiettivo è portare a Trieste il traffico generato dall’interscambio tra Corea e Ue, in particolare l’Est Europeo.
Le aziende del vitivinicolo arriveranno invece in Oriente dal 3 al 5 novembre: parteciperanno dapprima alla Hong Kong Wine and Spirits Fair e si sposteranno due giorni più tardi a Seoul (7 e 8 novembre) per approfondire gli incontri di business come le loro conterranee "precorritrici".