Il presidente della Cciaa di Udine Giovanni Da Pozzo interviene a supporto della realizzazione dell'opera. Appello affinché le istituzioni siano unite nel sostenere la realizzazione dell’opera, sempre più indispensabile per un’economia in difficoltà e nel progressivo spostamento a est del baricentro europeo.
In un momento così complesso per l’economia, tutti devono impegnarsi per sostenere la realizzazione di un’opera fondamentale come la terza corsia. Il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo fa appello a istituzioni e politica: «La comunità produttiva, internazionale e nazionale, è messa a dura prova da un periodo di difficoltà e incertezza che non sembra concedere tregua. Non è tempo per le polemiche, è tempo di agire - rimarca -. Sostenere quest’opera è un dovere verso chi si impegna quotidianamente, con fatica, per produrre, creare nuove imprese e occasioni di lavoro: in un Paese immobile, la nostra Regione dimostra di voler superare ostacoli e difficoltà e guardare avanti.
La scommessa delle infrastrutture è centrale per lo sviluppo e tutte le categorie sono concordi. Una scommessa che i Padri fondatori del Fvg, con lungimiranza, hanno messo alla base dello sviluppo e che è doveroso proseguire oggi con la stessa determinazione.
Giustamente è obiettivo primario dell’impegno della concessionaria Autovie ed è al centro del programma del presidente Tondo e della sua giunta e, in particolare, dell’operato dell’assessore alle infrastrutture e commissario Riccardi, persona competente ed esperta. Dobbiamo collaborare tutti, se non vogliamo regredire anziché progredire: la terza corsia serve a potenziare competitività e crescita, favorire gli scambi e superare problemi in termini di traffico e di sicurezza».
Con lo spostamento del baricentro europeo a Est, destinato a rafforzarsi nei prossimi anni, «il Friuli sarà sempre più centro nevralgico. I dati di fatto: sull’A4 - ricorda Da Pozzo - confluisce la maggior parte dei mezzi in transito da e per l'Austria e la Slovenia, per poi procedere oltre. Si origina un flusso che in estate s’intensifica ulteriormente, accresciuto dalla componente turistica che si dirige verso le nostre località balneari e resta in visita della nostra regione.
Nel 2010, sulla rete Autovie sono transitati oltre 43 milioni di veicoli, di cui un +2,5% rispetto al 2009 di veicoli “leggeri” e un +4,8% di pesanti. Numeri che si commentano da soli e confermano l'urgenza di realizzazione dell’opera».
Per Da Pozzo, dunque, «è ora di decidere se vogliamo tirare il freno a mano ed essere definitivamente tagliati fuori o se invece vogliamo dare l’esempio. In questo secondo caso - conclude -, bisogna fare squadra, non perdere tempo e non lasciarsi sfuggire occasioni irripetibili».