Siglati due Memorandum con la Camera di Commercio di Seul e l’Autorità portuale di Busan. Ottimi riscontri dal viaggio d’affari guidato dalla Cciaa udinese, arrivato quasi a conclusione. Bene logistica, arredo e progettazione. Per la prima volta in missione di sistema anche l’Autorità portuale di Trieste.

Grande interesse per il “made in Italy” e la qualità produttiva del Friuli Venezia Giulia: sono promettenti i riscontri che il sistema imprenditoriale regionale sta registrando in questi giorni dalla prima missione in Repubblica di Corea, guidata dalla Camera di Commercio di Udine in collaborazione con le altre Cciaa regionali, nell’ambito del progetto presentato a cofinanziamento dalla l.r. 1/2005.
Una decina le aziende, di tutto il Fvg e di vari comparti (meccanica, arredo, Ricerca & Sviluppo, logistica, mentre le 11 del vitivinicolo arriveranno a inizio novembre), che a Seul stanno animando incontri con controparti locali, business forum e presentazioni, coronate da un Accordo siglato dal presidente Giovanni Da Pozzo con il presidente della Camera di Commercio nazionale sudcoreana, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia a Seul Sergio Mercuri, per ufficializzare la cooperazione. «Le imprese manifestano soddisfazione per l’organizzazione e i partner commerciali incontrati - fa sapere Da Pozzo da Seul -. La Corea ha forte interesse per l’Italia e i prodotti d’alta qualità. Per le nostre Pmi c’è spazio e attenzione, pur nella complessità del momento e con la consapevolezza che è un mercato da coltivare nel lungo periodo».
Per la prima volta in Corea c’è anche l’Autorità portuale di Trieste che, assieme a Trieste Marine Terminal, gestore del terminal container del Molo VII, partecipa con l’obiettivo di portare a Trieste il traffico commerciale tra Corea e Ue. Domani (venerdì 28), si trasferiranno da Seul a Busan, «dove firmeremo un Memorandum con l’istituzione nostra omologa - spiega Eric Marcone dell’Autorità portuale triestina - per rafforzare le possibili collaborazioni commerciali. Le opportunità sono enormi e per la prima volta ci muoviamo come sistema: riscontriamo interesse dalla stampa e soprattutto dai principali operatori della logistica e dell’export, preparati e seriamente interessati ad ascoltare i nostri programmi di sviluppo e capire le potenzialità del nostro porto».
Soddisfatto anche Matteo Tomba, di Pert Srl. «Ho incontrato diversi studi ingegneria specializzati in siderurgia e impiantistica e due produttori siderurgici della zona di Seoul - spiega -. Siamo già presenti in Asia, ma non in Sud Corea, e la missione si sta rivelando ottima “testa di ponte” per conoscere il Paese. Abbiamo già preso contatti per una partnership di progettazione d’ingegneria e le prospettive di crescita sono elevate».
Dello stesso avviso Gianni Burlina di Bp Sedie, che sta approfondendo i contatti già attivi e avviandone di nuovi. «C’è netta divisione tra chi chiede una produzione classica e chi invece è più attento a design e innovazione - racconta -. Noi potremmo soddisfare entrambe le esigenze: abbiamo notato serio interesse per il made in Italy e per la nostra produzione. È poi un mercato a portata delle nostre Pmi: non richiedono grandi numeri ma elevata diversificazione e qualità. Tutti ci hanno raccomandato di mantenere vivi i contatti con visite dirette frequenti e noi abbiamo tutta l’intenzione di farlo».