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La Cciaa di Udine promossa dalle aziende della provincia

Interviste a un campione di 721 imprese evidenziano soddisfazione maggiore rispetto al dato nazionale. L’indagine Retecamere evidenzia in particolare quattro assi di forza, che ispireranno l’azione della Cciaa anche nel 2012: nuove tecnologie, promozione e internazionalizzazione, funzione di garanzia del mercato e nuovi contributi e finanziamenti per lo sviluppo

Valorizzare la comunicazione e la promozione del tessuto produttivo attraverso le nuove tecnologie. Investire ancor più nella promozione e nell’internazionalizzazione delle imprese, ma anche nelle funzioni di garanzia e certificazione del mercato. Potenziare le misure a sostegno dell’economia locale, attraverso prodotti e canali contributivi immediatamente usufruibili dalle imprese.

Sono quattro i principali punti di forza su cui la Camera di Commercio di Udine rivolgerà la sua attenzione anche per il 2012, assicura il presidente Giovanni Da Pozzo, servizi su cui le imprese della provincia hanno dimostrato maggiore gradimento, anche rispetto al dato nazionale, e su cui si concentrano le loro attese, secondo quanto è emerso dall’indagine che Retecamere, società consortile di Unioncamere e delle Ccciaa d'Italia, ha effettuato su un campione di 721 di esse.

La rilevazione, che promuove l'azione della Camera udinese, è stata presentata mercoledì 2  dal presidente Da Pozzo e dai rappresentanti Retecamere Federico Corrà e Alessandra Arcese. Utile anche il confronto con le risposte ottenute su base nazionale, dal quale sono emersi i punti a favore già citati e altre peculiarità che rendono elevato il livello di soddisfazione delle aziende utenti della Cciaa udinese. «L'indagine serve innanzitutto a noi e alle associazioni di categoria per capire dove possiamo migliorare - ha commentato Da Pozzo -, in più il confronto nazionale ci permette sottolineare i punti di forza e gli elementi che ci rendono più competitivi, le potenzialità su cui il sistema può contare per il futuro. Per i buoni risultati va reso merito al lavoro e all'impegno dei nostri uffici».

Ecco alcuni dei risultati più significativi.
Quasi il 35% degli utenti utilizza la nostra Camera di Commercio con frequenza costante (almeno uno volta al mese o settimanale) rispetto al 26,6% nazionale. Gli utenti si interfacciano per il 55,2% venendo direttamente in sede. Buona anche l’interfaccia "in remoto", in particolare attraverso i servizi telefonici (35,4% a Udine contro il 19,3% nazionale), mentre via email siamo al 9,4% rispetto all’16,5% nazionale.

Alla Cciaa di Udine è riconosciuto un ruolo di ente autonomo (62,4% degli intervistati, rispetto al 45,6% nazionale) e non viene interpretata come un ente "burocratico". Il 38,3% degli intervistati sostiene infatti che la funzione principale della Cciaa è "Promuovere lo sviluppo del territorio e supportare le imprese" (a livello nazionale siamo al 26,5%). Se aggiungiamo l’11,4% che afferma che la Camera è l’ente chiamato a "Tutelare il mercato e i diritti dei consumatori" arriviamo al 49,7% rispetto al 36,4% nazionale.

Efficacia della comunicazione della Camera di Commercio: il 53% delle imprese intervistate si dichiara "Pienamente soddisfatto" contro il 34,3% nazionale. Solo l’8% ritiene che non sia adeguata (10,1% nazionale).
I canali ritenuti più utili per essere informati sono le mail (55,9% contro un 53,6% nazionale), e decisamente meno la posta tradizionale.

Quanto alla qualità percepita dei servizi negli ultimi tre anni, per il 44,9% degli intervistati è migliorata, mentre un altro 51,3% ritiene sia rimasta allo stesso livello. Da notare che nessuna azienda intervistata ritiene che la qualità sia peggiorata.

Uso del sito: il 52,7% degli utenti ha utilizzato il sito della Cciaa di Udine, mentre il dato nazionale si ferma al 43,5%.

Le imprese friulane desiderano che la Cciaa svolga maggiori attività nei campi delle forme di finanziamento e contributi alle imprese (42,6% contro il 41,1% nazionale), sulla promozione e la tutela del Made in Italy (14,6% contro il 10,6% nazionale), sull’internazionalizzazione (11% contro il 5,3% nazionale). Solo il 29,3% delle intervistate della provincia di Udine desidera maggiori servizi in tema di semplificazione, mentre a livello nazionale questa necessità è sentita da oltre il 52% delle imprese. «Segno - ha commentato Corrà - che la Camera di Commercio di Udine ha raggiunto livelli più soddisfacenti in questo campo». Interessante notare come sulla Metrologia legale e l’azione di certificazione, vigilanza e controllo del mercato sia richiesta in provincia di Udine una maggior azione (24,7% contro l’11,2%). «Alla Cciaa udinese è riconosciuto un ruolo di garanzia del mercato - ha aggiunto Corrà -: le aziende riconoscono in essa un ente super partes, di cui potersi fidare».
Conclusione. In riferimento all’organizzazione complessiva della Cciaa, le aziende della provincia ritengono addirittura per il 43% che sia migliorata negli ultimi anni (contro il 31,8% nazionale) e il 50,8% ritiene abbia mantenuto lo stesso livello.

 

Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2012
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