.:: Camera di commercio di Udine ::.

Home > Internazionalizzazione > News - anno 2012 > 13/01/2012 | Accordo UE-Corea del Sud
13/01/2012 | Accordo UE-Corea del Sud

Market Access Database - Entrata in vigore dell’Accordo di Libero Scambio UE-Corea del Sud

Dal 1 ° luglio 2011 gli esportatori dell'UE possono beneficiare di vantaggi commerciali previsti dall’ Accordo di Libero Scambio UE-Corea del Sud.
Questo ampio e ambizioso accordo con il nono partner commerciale dell'UE garantirà progressivamente una riduzione daziaria complessiva di circa 1,6 miliardi di euro all'anno. L'entità del risparmio previsto è dovuta ai livelli tariffari relativamente elevati applicati in precedenza dalla Corea del Sud. Una parte sostanziale delle riduzioni tariffarie in programma è già disponibile dopo l'entrata in vigore dell'accordo il 1 ° luglio 2011.

La nomenclatura tariffaria della Corea del Sud, comprende circa 12.000 voci tariffarie. Quasi 2.000 di queste voci erano già esenti da dazio alle condizioni della nazione più favorita per gli Stati membri dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, e quindi per l'UE, prima dell’entrata in vigore dell’Accordo.

A seguito dell'applicazione dell’accordo più di 7.500 voci tariffarie sono duty free per i beni originari dell'UE. Per ulteriori 2.000 voci i dazi doganali saranno smantellati progressivamente in un periodo compreso tra 3 e 5 anni. Dopo questo periodo di transizione, circa il 99% dei dazi doganali ad valorem sarà stato eliminato sia per i prodotti industriali che per i prodotti agricoli. Rimarranno in vigore dazi per meno di 50 prodotti agricoli.

Il Protocollo sulle Regole di Origine dell’Accordo di libero scambio UE-Corea del Sud (GUCE L127 del 14.05.2011) stabilisce che per beneficiare del trattamento tariffario preferenziale qualsiasi esportatore per ogni spedizione costituita da uno o più colli contenenti prodotti originari il cui valore totale non superi 6 000 euro, o l’esportatore autorizzato ai sensi dell'articolo 17 per spedizioni di valore superiore ai 6.000,00 euro, presenta alle dogane della Corea del Sud una "dichiarazione di origine" su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale che descriva i prodotti in questione in maniera sufficientemente dettagliata da consentirne l'identificazione; i testi della dichiarazione di origine figurano nell'allegato III. Gli allegati II e II(a) del Protocollo elencano le lavorazioni o trasformazioni cui devono essere sottoposti i materiali non originari impiegati nella fabbricazione per conferire l’origine preferenziale al prodotto finito ai sensi dell’accordo stesso L’allegato III descrive le condizioni di compilazione della dichiarazione di origine preferenziale in fattura

CONSULTAZIONE MARKET ACCESS
» http://madb.europa.eu//

Grazie alla banca dati Market Access Database l'impatto del nuovo accordo sui dazi all'importazione applicabili nella Corea del Sud è subito apprezzabile:

Per verificare le aliquote delle tariffe preferenziali si accede alla sezione Applied Tariffs, si seleziona quindi South Korea (Corea del Sud) dalla casella “Search a country”, e si immette poi il codice del prodotto nella casella HS code (voce doganale a 4 cifre).

L'accordo di libero scambio rimuove inoltre molte barriere non tariffarie. Ciò è evidenziato nella: Guida dell'esportatore alle formalità di importazione (EGIF “Exporter’s Guide to Import Formalities”) a cui si accede dalla homepage del database. La Guida offre informazioni dettagliate sui documenti necessari per le importazioni in Corea del Sud a livello generale e a livello di singolo prodotto identificato da voce tariffaria.
Dalla stessa pagina web della Guida si accede alla Panoramica delle procedure di importazione (“Overview of Import Procedures") che delinea le caratteristiche salienti dell’accordo UE-Corea del Sud e spiega ulteriormente le implicazioni per determinati gruppi di prodotti.

Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012