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Agenti d'Affari in Mediazione

NORMATIVA

  • Codice civile
  • Legge 3 febbraio 1989, n. 39 e ss.mm.ii
  • D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 art. 73 e ss.mm.ii.
  • DM 26 ottobre 2011
  • Legge 7 agosto 1990, n.241 e ss.mm.ii.
  • DM 21 dicembre 1990, n.452
  • DM 21 dicembre 1990, n.300

DEFINIZIONE
Mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza, di rappresentanza.
Sono previsti quattro settori:

  • agenti immobiliari (per la conclusione di affari relativi ad immobili ed aziende);
  • agenti con mandato a titolo oneroso;
  • agenti merceologici (per la conclusione di affari concernenti merci, derrate o bestiame);
  • agenti in servizi vari (per la conclusione di affari relativi al settore dei servizi, nonché a tutto ciò che non trova collazione in una delle sezioni precedenti).

COSA FARE PER

NUOVE ISCRIZIONI
Le imprese che intendono iniziare l’ attività di mediatore devono presentare, alla Camera di Commercio competente in relazione al luogo di esercizio della stessa, esclusivamente per via telematica tramite la procedura della Comunicazione Unica detta  “COMUNICA”, una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività di cui all’art. 19 della legge 241/1990) utilizzando l’apposito modello ministeriale.
La modulistica è disponibile in Comunica Starweb e consente di predisporre la domanda/denuncia per il registro delle imprese con la compilazione del modello ministeriale "MED – MEDIATORI" in formato pdf e xml integrato in essa.
La SCIA deve essere allegata alla domanda di iscrizione o denuncia di inizio attività al Registro delle Imprese/Rea corredata dalle certificazioni e delle dichiarazioni previste dalla Legge.
La SCIA sostituisce la precedente iscrizione al ruolo degli agenti d’affari in mediazione e costituisce pertanto il titolo per l’esercizio della attività che NON può essere iniziata prima della sua presentazione al registro delle imprese/rea.
La SCIA, completa di tutti gli allegati dovuti, deve essere presentata contestualmente al modello previsto per il Registro delle Imprese/Rea (modello I1 - I2 - UL - S5) quale denuncia di inizio dell'attività di mediatore.
Nota bene: la data di inizio attività deve coincidere con la data di presentazione della "SCIA".
I titolari di impresa individuale, tutti i legali rappresentanti delle società e gli eventuali preposti e tutti coloro che svolgono a qualsiasi altro titolo l’attività per conto dell’impresa, anche presso le ulteriori localizzazioni, devono possedere i requisiti di idoneità da attestare mediante la compilazione della sezione "REQUISITI" del modello SCIA - " MEDIATORI -"  e nell’ ”INTERCALARE REQUISITI” .
Inoltre nei confronti di tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia, compresi gli eventuali preposti, non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.
Pertanto tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia devono compilare la dichiarazione sostitutiva requisiti antimafia utilizzando l’apposito modello (vedi Sezione a destra) che riporta nelle note l’elenco dei soggetti. Dette dichiarazioni dovranno essere allegate insieme alla modulistica ministeriale.
L'impresa che esercita l'attività in più unità locali presenta una SCIA per ciascuna di esse. Presso ogni localizzazione in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un preposto, in possesso dei requisiti morali e professionali idonei allo svolgimento dell'attività, autocertificati nel modello - MEDIATORI e INTERCALARE REQUISITI.
E’ammessa anche la preposizione dello stesso soggetto presso più localizzazioni a condizione che, in base all’organizzazione dell’attività svolta, venga garantita la copertura delle localizzazioni nel rispetto della normativa vigente. Si veda modello standard di dichiarazione da rendere da parte del titolare di impresa individuale o del legale rappresentante di società allegato e pubblicato a scarico (vedi sezione a destra).
L’obbligo di comunicare i dipendenti o collaboratori non sussiste quando costoro sono adibiti solo a mansioni/funzioni di segreteria e di amministrazione.

Acquisita la SCIA l’ufficio, verificata la completezza della modulistica, della sua regolare compilazione e degli allegati necessari, evade la pratica attribuendo la qualifica di mediatore.
Sempre nei termini di legge procede poi alle verifiche delle dichiarazioni rese e in caso di false dichiarazioni emette il provvedimento di divieto prosecuzione della attività da iscriversi nel rea, con conseguente annotazione della cessazione dell’attività medesima, salva la denuncia alla autorità giudiziaria per dichiarazioni mendaci.
In caso di esito favorevole delle verifiche non esegue alcuna comunicazione, costituendo la scia il titolo all’esercizio della attività.
In caso di irregolarità procede a richiedere le necessarie regolarizzazioni ove possibili o a disporre i divieti prosecuzione dell’attività ai sensi dell’art. 19 della legge 241/1990.

REQUISITI RICHIESTI PER L'ATTIVITÀ DI MEDIATORE
Per lo svolgimento dell’attività di mediatore, è richiesta la presenza di requisiti generali, morali e professionali.
I requisiti generali, morali e professionali devono essere posseduti dal titolare quando l'attività di mediatore viene esercitata da impresa individuale; se l’attività viene svolta da società o da altri soggetti collettivi i requisiti generali, morali e professionali devono essere posseduti da tutti i legali rappresentanti.
I requisiti generali, morali e professionali devono essere posseduti anche da eventuali preposti di impresa individuale, di società e di altro soggetto collettivo e da tutti coloro che svolgono a qualsiasi altro titolo l’attività per conto dell’impresa (esempio dipendenti, collaboratori, procuratori ecc.).

Requisiti generali

  • maggiore età
  • godimento diritti civili
  • essere cittadini italiani o di uno degli stati membri dell'Unione Europea, ovvero stranieri residenti del territorio della Repubblica Italiana
  • per i cittadini extracomunitari è necessaria l’esibizione del permesso di soggiorno, o di altro idoneo titolo di soggiorno valido per l’esercizio della attività di lavoro autonomo

Requisiti morali
Per svolgere l’attività di mediatore è necessario, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione:

  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione, divenute definitive, a norma delle leggi 27 dicembre 1956 n. 1423, 10 febbraio 1962 n. 57, 31 maggio 1965 n. 575, 13 settembre 1982 n. 646 (ora D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 – Normativa Antimafia)
  • non essere interdetti o inabilitati o falliti: le incapacità personali del fallito derivanti dal fallimento cessano con la chiusura del fallimento stesso
  • non essere condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l’economia pubblica, l'industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni
  • non avere cause di decadenza, di sospensione, di divieto di cui all’art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni (Normativa Antimafia).

Per quanto riguarda la normativa antimafia, il Codice Antimafia stabilisce i soggetti nei confronti dei quali non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.
Pertanto tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia devono compilare la dichiarazione sostitutiva requisiti antimafia l’apposito modello che riporta in calce l’elenco dei soggetti (vedi Allegato a scarico nella sezione a destra.
Dette dichiarazioni dovranno essere allegate insieme alla modulistica ministeriale.

Avvertenze sui  requisiti di onorabilità
Le incapacità personali del fallito derivanti dal fallimento cessano con la chiusura del fallimento stesso. La sentenza emessa a seguito di applicazione della pena su richiesta delle parti (artt. 444 e 445 c.p.p.), c.d. patteggiamento, è equiparabile, per gli effetti compatibili con la sua speciale natura, alla sentenza di condanna. Tuttavia se per la sentenza in questione, divenuta irrevocabile, è già trascorso il termine previsto dal secondo comma dell’art. 445 c.p.p. per l’estinzione del reato (“il reato è estinto se nel termine di cinque anni, quando la sentenza concerne un delitto, ovvero di due anni, quando la sentenza concerne una contravvenzione, l’imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole”) la sentenza di condanna definita ai sensi dell’art. 444 c.p.p. perde la propria valenza negativa e si estingue ogni effetto penale.
Analogamente se per la condanna disposta con decreto penale (art. 460 c.p.p.), divenuto irrevocabile, è già trascorso il termine previsto dal quinto comma dell’art. 460 c.p.p. (“il reato è estinto  se nel termine di cinque anni, quando il decreto concerne un delitto, ovvero di due anni , quando il decreto concerne una contravvenzione, l’imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole”), il decreto penale di condanna perde la propria valenza negativa e si estingue ogni effetto penale.
Gli effetti interdittivi delle condanne ai reati sopra menzionati rimangono anche se è stato concesso il beneficio della non menzione poichè le conseguenze ostative cessano solo con l’adozione del provvedimento formale di riabilitazione.
Si ricorda infine che le sentenze di condanna definitive alle quali sia stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena (art. 163 c.p.) non costituiscono ostacolo all’esercizio dell’attività (sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione) e non necessitano, pertanto, della riabilitazione al fine di rimuovere l’effetto penale del divieto di svolgimento dell’attività in questione.

Requisiti professionali
E’necessario il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado o superiori (qualifica triennale conseguita in un istituto statale o legalmente riconosciuto, maturità quinquennale, diploma di laurea, laurea), frequentare un corso di formazione riconosciuto dalla Regione presso un Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese (informazione sui corsi:
    » http://www.confcommercio.udine.it/servizi/formazione/info-utili.php (link esterno)
    » http://assomicroimprese.it (link esterno)
    » http://confesercentiudine.it/cat-corsi/ (link esterno) e superare un esame (vedi Allegati) diretto ad accertare attitudine e capacità professionale in relazione al settore di mediazione prescelto (qualora sia iniziata la frequenza di corsi di formazione prima del 04/04/2001, data dell'entrata in vigore della L.57/2001, è sufficiente aver superato gli esami di idoneità relativi al corso frequentato anche successivamente a tale data ed aver assolto agli obblighi scolastici)
  • essere iscritto nell’apposita sezione del r.e.a. (a regime) presso la C.C.I.A.A. da cui se ne chiede, contestualmente, la cancellazione tramite la compilazione del modello I2 da trasmettere telematicamente, con l’applicativo Comunica alla competente Camera di commercio
  • per coloro che abbiano conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione europea diverso dall’Italia o in paese terzo possedere titolo professionale riconosciuto, ai sensi del titolo III del Decreto Legislativo n. 206 del 2007, con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il riconoscimento di titolo di studio conseguito all'estero o di altro titolo/esperienza professionale svolta all'estero ai fini dell'accesso all'attività di mediatore è possibile scaricare l'informativa e la modulistica dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esteri (link esterno)
  • per i soli cittadini comunitari possedere la tessera professionale europea per lo svolgimento dell’attività di mediatori immobiliari (EPC, European Professional Card). Tutte le informazioni utili sulle condizioni necessarie per ottenere la tessera professionale europea sono reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico al seguente link: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esteri/tessera-professionale-europea-epc (link esterno)

ASSENZA DELLE INCOMPATIBILITÀ - IMPORTANTE
L'esercizio della attività mediatore è incompatibile con:

  • l'esercizio di qualsiasi attività alle dipendenze di persone, di società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione e con esclusione del rapporto di lavoro quale dipendente pubblico in regime di tempo parziale non superiore al 50% delle ore previste dal contratto
  • l'esercizio di attività professionali
  • l'esercizio di qualsiasi attività imprenditoriale, escluse quelle di mediazione comunque esercitate
  • l’esercizio della attività di amministratore di condominio (consultare tra gli allegati a scarico la nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 24/09/2013 prot. n. 0154593)
  • la carica di rappresentante legale di società che svolge attività incompatibile con la mediazione

POLIZZA OBBLIGATORIA
Per l’esercizio della attività di mediazione è necessario costituire idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti con apposita polizza assicurativa
della responsabilità civile per negligenze od errori professionali, comprensiva della garanzia per infedeltà dei dipendenti.
L'ammontare minimo di copertura è di:

  • euro 260.000,00 per le imprese individuali
  • euro 520.000,00 per le società di persone
  • euro 1.550.000,00 per le società di capitali

Per lo svolgimento di mediazione in più settori (mediazione immobiliare - mediazione merceologica - mediazione in servizi) è necessario possedere un'unica polizza che assicuri separatamente i rischi inerenti le diverse attività, o stipulare più polizze distinte.
La polizza assicurativa dovrà coprire anche tutti coloro che all'interno dell'azienda svolgano a qualsiasi titolo l'attività di mediazione. Qualora un soggetto, già coperto da polizza assicurativa in quanto operante in società di mediazione, intenda svolgere detta attività a titolo individuale, dovrà risultare coperto da altra polizza.
Copia della polizza deve essere prodotta telematicamente al momento della presentazione della SCIA contestualmente a ComUnica presso il Registro Imprese.

TESSERA PERSONALE DI RICONOSCIMENTO
L’ufficio del Registro delle Imprese rilascia la tessera personale di riconoscimento del mediatore nel formato di cui al dm 26/10/2011.
Il rilascio è previsto per tutte le persone fisiche che a qualsiasi titolo (titolare, legale rappresentante, preposto, dipendente, collaboratore ecc.), svolgono l’attività di mediazione per conto di un'impresa di mediazione costituita in forma individuale o in forma societaria.
Il soggetto che esercita attività di mediazione presso più imprese deve possedere un tesserino per ciascuna di esse.
La tessera ha una durata quadriennale.
Alla scadenza dei quattro anni, se l’attività prosegue, è necessario presentare la richiesta di rinnovo della tessera.
Nel caso di cessazione dell'attività il titolare della tessera è tenuto alla sua restituzione.
La tessera non è rilasciabile a coloro che sono iscritti nell'apposita sezione del Repertorio Economico Amministrativo.
Per la richiesta della tessera è sufficiente compilare il modulo di richiesta allegato pubblicato a scarico allegando allo stesso una fototessera in formato JPG da prodursi su supporto informatico (chiavetta usb).
La foto deve avere le seguenti caratteristiche:

  • proporzioni circa 4 (altezza) : 3 (larghezza);
  • la foto deve mostrare interamente la testa e la sommità delle spalle;
  • deve essere chiaramente identificabile il viso del soggetto in posizione frontale;
  • non devono essere presenti altri elementi all'interno della foto;
  • formato a colori o in bianco e nero.

Costi per il rilascio della tessera
Imposta di bollo: euro 16,00
Diritti di Segreteria: euro 25,00
L’importo totale (euro 41,00) può essere pagato direttamente allo sportello (contanti o bancomat) o tramite c/c postale n.8334 intestato alla Camera di Commercio di Udine (causale: rilascio tessera mediatori).
La consegna della tessera sarà effettuata esclusivamente tramite spedizione postale direttamente all'indirizzo indicato dal richiedente.

VERIFICA DINAMICA DELLA PERMANENZA REQUISITI
La normativa vigente prevede che almeno una volta ogni quattro anni dalla presentazione della Scia deve essere effettuata una verifica dinamica dei requisiti; la mancanza dei requisiti richiesti dalla normativa avrà come conseguenza l'avvio di un procedimento di inibizione alla continuazione dell'attività con conseguente provvedimento del Conservatore da iscriversi nel rea, con conseguente annotazione nello stesso rea della cessazione dell’attività medesima, salvo l'avvio di procedimenti disciplinari o l'accertamento di violazioni amministrative.
E’ prevista la verifica dinamica dei requisiti anche delle posizioni iscritte nell’apposita sezione del REA almeno ogni quattro anni dalla data di iscrizione.

MODIFICHE RELATIVE ALL’IMPRESA DI MEDIAZIONE
Sono previste due tipologie di modifiche da comunicare al Registro delle imprese:

  • modifiche inerenti le persone o i legali rappresentanti o coloro che svolgono a qualsiasi titolo l’attività di mediazione per conto dell’impresa;
  • modifiche inerenti l’attività (inizio, modifica o cessazione dell’attività da parte dell’impresa).

Per tutte le modifiche andrebbe compilata sia la modulistica registro imprese/r.e.a. sia la modulistica ministeriale, tuttavia, considerato il fatto che molte di queste modifiche non richiedono la verifica del possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività, diversamente da quanto genericamente previsto, per semplificare il procedimento, si ritiene che non sia sempre necessaria anche la compilazione della modulistica ministeriale.

Pertanto, nell’ambito di ciascuna delle due tipologie di modifiche (inerenti le persone e l’attività) si possono distinguere modifiche che “non richiedono” e modifiche che “richiedono” la verifica del possesso dei requisiti; entrambe sono comunicate con l’applicativo Comunica al Registro delle imprese della competente Camera di commercio, ma per le prime è sufficiente la compilazione della sola modulistica registro imprese/r.e.a., mentre per le seconde è sempre obbligatorio compilare anche la modulistica ministeriale MEDIATORI - Sezione Modifiche -  e INTERCALARE “REQUISITI”.

A titolo esemplificativo si riportano esempi di modifiche che NON RICHIEDONO la verifica del possesso dei requisiti:

  • modifiche inerenti le persone: perdita della legale rappresentanza mantenendo quella di amministratore (non viceversa), cessazione da parte di un soggetto che esercitava l’attività di mediazione nell’impresa (per dimissioni, recesso, licenziamento) però non si deve trattare dell’unico soggetto (legale rappresentante) che abilita l’impresa (attenzione: nel caso di cessazione di un soggetto esercente l’attività di mediazione si veda anche il paragrafo - Cessazione dell’attività e iscrizione nell’ apposita sezione del REA-).

modifiche inerenti l’attività: cessazione dell’attività, cancellazione dell’impresa dal Registro delle imprese (attenzione: nel caso di cessazione dell’attività dell’impresa individuale si veda anche il paragrafo - Cessazione dell’attività e iscrizione nell’ apposita sezione del REA-).

A titolo esemplificativo si riportano esempi di modifiche che RICHIEDONO la verifica del possesso dei requisiti per il legittimo esercizio dell’attività:

  • modifiche inerenti le persone: nomina, sostituzione di legale rappresentante, conferimento poteri di rappresentanza, nomina o sostituzione di preposto, assunzione di un dipendente che inizia ad esercitare l’attività, ecc.).
  • modifiche inerenti l’avvio, nell’ambito dell’attività di intermediazione commerciale e di affari, di ulteriori settori di mediazione rispetto a quelli già denunciati comportano la compilazione della Sezione “SCIA” del modello - “MEDIATORI” in quanto il nuovo settore che viene denunciato presuppone la frequentazione del corso e il superamento dell’esame proprio relativi al nuovo settore.

Le modifiche devono essere comunicate entro trenta giorni dall’evento, mediante la compilazione della sezione “MODIFICHE” del modello ministeriale - MEDIATORI - e INTERCALARE “REQUISITI”).

TRASFERIMENTO SEDE DA ALTRA PROVINCIA
In caso di trasferimento della sede da altra provincia, dato che la qualifica di mediatore è certificata nelle notizie r.e.a. relative alla posizione dell’impresa ed ha valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare il modello ministeriale “MED” per dimostrare i requisiti, ma deve trasmettere al Registro delle Imprese soltanto gli usuali modelli di iscrizione utilizzando l’applicativo Comunica.
In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non devono esserci stati cambiamenti nei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità.
Se invece in occasione del trasferimento della sede vi sia anche la variazione dei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità e la variazione del settore che presuppone il corso e l’esame relativi, è necessario presentare anche apposita Scia di modifica al registro delle imprese di destinazione (Modello MEDIATORI - e Intercalare REQUISITI).

CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ E ISCRIZIONE NELL’APPOSITA SEZIONE DEL REA
La comunicazione della cessazione attività delle imprese e delle persone fisiche che per conto delle imprese svolgono l’attività è soggetta agli ordinari adempimenti nei confronti del registro delle imprese.
Le persone fisiche che cessano di svolgere l’attività come titolari di impresa o all’interno di un’impresa richiedono, a pena di decadenza entro novanta giorni dalla cessazione, di essere iscritti nella apposita sezione del REA tramite la presentazione per via telematica del modello “MEDIATORI”compilato nella sezione “ISCRIZIONE NELL’APPOSITA SEZIONE (A REGIME)”. L’iscrizione deve avvenire nella CCIAA nella cui circoscrizione il soggetto risiede.
Anche le posizioni iscritte nella apposita sezione rea sono soggette alla verifica dinamica dei requisiti almeno una volta ogni quattro anni dalla iscrizione.
I soggetti iscritti nella apposita sezione del REA che successivamente intendono iniziare l’attività di mediazione richiedono la cancellazione dalla medesima, compilando la sezione “REQUISITI” del modello “MEDIATORI” ovvero il modello intercalare “REQUISITI” oltre alla ordinaria modulistica registro imprese/rea.
Avvertenza: per quanto sopradetto non è consentita la sospensione della attività.

MEDIATORE OCCASIONALE
Lo svolgimento dell’attività di mediazione in modo occasionale o discontinuo è consentito per un periodo non superiore a sessanta giorni ed è subordinato all’iscrizione nell’apposita sezione del REA della persona fisica che esercita detta attività, fermo restando la sussistenza in capo a questa dei requisiti di legge e degli obblighi di legge sulla mediazione.
La segnalazione dell’avvio dell’attività occasionale è effettuata per via telematica mediante compilazione e sottoscrizione della sezione “SCIA - MOC” del modello “MEDIATORI”, nella quale è indicata, a pena di irricevibilità, la data di cessazione dell'attività.
La segnalazione non può essere presentata più di una volta all’anno.

DEPOSITO DI MODULI E FORMULARI
Il mediatore che per l'esercizio della propria attività si avvalga di moduli e formulari nei quali siano indicate le condizioni del contratto deve depositarne copia preventivamente al Registro delle imprese presso la CCIAA con modalità telematica con Comunica Starweb utilizzando l’apposito modello ministeriale integrato in essa.
Moduli e formulari devono essere chiari, facilmente comprensibili e ispirati ai principi della buona fede contrattuale e devono riportare il numero REA e il codice fiscale dell’impresa.
La consultazione dei formulari depositati è liberamente consentita a chiunque ne faccia richiesta.
La Camera di Commercio di Udine mette a disposizione dei formulari-tipo sulle diverse tipologie di contratti in materia di mediazione immobiliare (Vedere su questo sito alla Voce Mercato e Consumatori / Tutela del consumatore).
Il mediatore che si avvale di moduli o formulari non depositati è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 1549,37.
Il mediatore che si avvale di moduli o formulari diversi da quelli depositati è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 516,46.

SANZIONI

L’esercizio abusivo della attività di mediazione è punito con la sanzione amministrativa da Euro 7.500,00 e Euro 15.000,00 e comporta l’obbligo di restituzione alle parti contraenti delle provvigioni percepite.

SANZIONI DISCIPLINARI
Il mediatore che viola i suoi doveri e manca qualcuno degli obblighi imposti dalla legge è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari:

  1. sospensione per un periodo non superiore a sei mesi:
    • nei casi di turbamento non grave del normale andamento del mercato;
    • nei casi di irregolarità accertate nell'esercizio dell'attività di mediazione;
    • nel caso di assunzione della qualità di imputato per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, la economia pubblica, l'industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni, la sospensione dall'esercizio dell'attività è disposta fino al termine del giudizio nei suoi confronti;
  2. cancellazione dell’attività nei casi di incompatibilità' e quando viene a mancare uno dei requisiti generali, morali e professionali di legge;
  3. inibizione perpetua dell’attività nei confronti dei mediatori che abbiano turbato gravemente il normale andamento del mercato; nei confronti dei mediatori che, nel periodo di sospensione loro inflitta, compiano atti inerenti al loro ufficio; nei confronti dei mediatori ai quali sia stata irrogata per tre volte la misura della sospensione.

I provvedimenti disciplinari sono annotati ed iscritti per estratto nel REA. Allo stesso modo sono annotati ed iscritti i provvedimenti penali.

DIRITTO DI STABILIMENTO
Le imprese con sede in uno Stato membro dell’Unione Europea che, in base alle leggi di quello Stato, sono abilitate a svolgere l’attività di mediatore e intendano aprire sedi o unità locali sul territorio nazionale per svolgere l’attività medesima, hanno titolo all’iscrizione nel Registro delle imprese e nel r.e.a. qualora sussistano i requisiti prescritti dalla normativa dello Stato di provenienza per lo svolgimento della stessa attività. Tuttavia le imprese comunitarie sono assoggettate all’osservanza degli obblighi di idonea garanzia assicurativa a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti e, così come previsto dall’art. 33 del D.Lgs. 59/2010, costituisce prova sufficiente di tale assicurazione o garanzia un attestato rilasciato da istituti di credito e assicuratori stabili in un altro Stato membro.
Ciò permette al titolare di impresa individuale o al legale rappresentante dell’impresa “comunitaria” di esercitare in Italia l’attività di mediazione presso la sede o la localizzazione individuata sul territorio nazionale; al contrario nel caso in cui il titolare o il legale rappresentante si avvalesse per l’unità locale italiana di un preposto o di dipendenti questi dovrebbero dimostrare il possesso dei requisiti professionali e morali previsti dalla normativa italiana.

LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI
La prestazione temporanea e occasionale dell’attività è consentita alle imprese stabilite in uno Stato membro dell’Unione europea che, in base alle leggi di quello Stato sono abilitate a svolgere l’attività, se non aventi alcuna sede nel territorio italiano, nel rispetto delle disposizioni di cui al titolo II del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di recepimento della direttiva 2005/36/CE, come previsto dall’articolo 20, comma 3, del decreto legislativo n.59/2010.

Tutte le informazioni utili sulle condizioni necessarie per lo svolgimento della attività in regime di libera prestazione di servizi sono reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico al seguente link: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esteri/prestazioni-occasionali (link esterno)

INFORMAZIONI STORICHE
AVVISO: quando il 12 maggio 2012 è entrato in vigore il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 26/10/2011 che prevede le nuove modalità d’iscrizione al Registro delle Imprese e al REA dei mediatori, con la definitiva soppressione del relativo Ruolo (ora sostituito dal Registro Imprese) è stato previsto un periodo transitorio per le imprese attive ed iscritte nel Ruolo degli Agenti d’Affari in Mediazione alla data del 12 maggio 2012.
Tali imprese dovevano inviare, entro il 30 settembre 2013 un’apposita comunicazione al Registro delle Imprese contenente i dati aggiornati relativi alle sedi ed unità locali, nonchè ai soggetti abilitati che svolgono tale attività per conto dell’impresa, pena l’inibizione della attività.
Le persone fisiche iscritte al Ruolo soppresso ma non svolgenti l’attività potevano, entro 30 settembre 2013, iscriversi nell’apposita sezione REA.
Il Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 3662/C del 10/10/2013 ha diramato le disposizioni per la gestione delle denunce tardive e per gli inadempienti.
Le imprese che hanno presentato le denunce di aggiornamento oltre il termine del 30/09/2013, sono state soggette alla sanzione amministrativa rea.
L’oblazione è dovuta, per ciascun legale rappresentante nel caso di società e per il titolare nel caso di impresa individuale, nella misura di euro 10,00 per le pratiche inoltrate dopo il 30/09/2013 ma entro il 30/10/2013 e nella misura di euro 51,33 per quelle inoltrate dopo il 30/10/2013. Per le società, inoltre, cambia l’importo dei diritti di segreteria che passa da euro 18,00 a euro 30,00 per le pratiche inoltrate dal 01/10/2013. Per gli inadempienti sono stati avviati procedimenti di inibizione della attività, con le modalità indicate nella circolare ministeriale suddetta.
Le persone fisiche che non hanno provveduto ad aggiornare la loro posizione all’apposita sezione del REA entro il 30/09/2013 sono decadute da tale possibilità. Tuttavia, nei quattro anni successivi alla data del 12 maggio 2012 esse potevano far valere la pregressa iscrizione nel soppresso ruolo quale requisito professionale per un futuro avvio della attività.

Si invitano gli interessati a prendere visione degli Allegati pubblicati a scarico.

 


A CHI RIVOLGERSI

Ufficio Registro Imprese
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Fax 0432 273548
e-mail: registro.imprese@ud.camcom.it
e-mail certificata: registroimprese@ud.legalmail.camcom.it

Conservatore dirigente responsabile: Maria Lucia Pilutti

Call Center Registro Imprese di Udine numero 199 112 344
» ORARIO E COSTI DEL CALL CENTER (consulta la pagina Orari)

» ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (consulta la pagina Orari)

 

Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2017

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