.:: Camera di commercio di Udine ::.

Spedizionieri

NORMATIVA

  • Codice Civile
  • Legge 14 novembre 1941, n. 1442 e ss.mm.ii.
  • D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 art.76 e ss.mm.ii.
  • DM. 26 ottobre 2011
  • Legge 7 agosto 1990, n.241 e ss.mm.ii.

DEFINIZIONE
L'attività di spedizioniere, per terra, per mare e per aria, è svolta dall'impresa che assume l'obbligo di provvedere in nome proprio e per conto del committente ed in ogni caso per conto del committente, alla stipulazione del contratto di trasporto con il vettore, al compimento della spedizione od alle operazioni accessorie.

COSA FARE PER

NUOVE ISCRIZIONI
Le imprese che intendono iniziare l’ attività di spedizioniere devono presentare, alla Camera di Commercio competente in relazione al luogo ove si intende esercitare la stessa, esclusivamente per via telematica tramite la procedura “COMUNICA”, una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività di cui all’art. 19 della legge 241/1990) utilizzando l’apposito modello ministeriale.
La modulistica è disponibile in Comunica Starweb che consente di realizzare la domanda/denuncia per il registro delle imprese con la compilazione del modello ministeriale "SPEDIZIONIERI" integrato in essa.
La SCIA deve essere allegata alla domanda di iscrizione o denuncia di inizio attività al Registro delle Imprese/Rea corredata dalle certificazioni e delle dichiarazioni previste dalla Legge.
La SCIA sostituisce la precedente iscrizione all’ elenco degli spedizionieri e costituisce pertanto il titolo per l’esercizio della attività che NON può essere iniziata prima della sua presentazione al registro delle imprese/rea.
La SCIA, completa di tutti gli allegati dovuti, deve essere presentata contestualmente al modello previsto per il Registro delle Imprese/Rea (modello I1 - I2 - UL - S5) quale denuncia di inizio dell'attività di spedizioniere.
Nota bene: la data di inizio attività deve coincidere con la data di presentazione della "SCIA".
I titolari di impresa individuale, tutti i legali rappresentanti delle società e gli eventuali preposti e tutti coloro che svolgono a qualsiasi altro titolo l’attività per conto dell’impresa, anche presso le ulteriori localizzazioni, devono possedere i requisiti di idoneità da attestare mediante la compilazione della sezione "REQUISITI" del modello SCIA " - SPEDIZIONIERI -"  e nell’”INTERCALARE REQUISITI” .
Inoltre nei confronti di tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia, compresi gli eventuali preposti, non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.
Pertanto tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia devono compilare la dichiarazione sostitutiva requisiti antimafia utilizzando l’apposito modello che riporta nelle note l’elenco dei soggetti. Dette dichiarazioni dovranno essere allegate insieme alla modulistica ministeriale.
L'impresa che esercita l'attività in più unità locali presenta una SCIA per ciascuna di esse. Presso ogni localizzazione in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un preposto, in possesso dei requisiti morali e professionali idonei allo svolgimento dell'attività, autocertificati nel modello - SPEDIZIONIERI e INTERCALARE REQUISITI.
Acquisita la SCIA l’ufficio, verificata la completezza della modulistica, della sua regolare compilazione e degli allegati necessari, evade la pratica attribuendo la qualifica di impresa di spedizione.
Sempre nei termini di legge procede poi alle verifiche delle dichiarazioni rese e in caso di false dichiarazioni emette il provvedimento di divieto prosecuzione della attività da iscriversi nel rea, con conseguente annotazione della cessazione dell’attività medesima, salva la denuncia alla autorità giudiziaria per dichiarazioni mendaci.
In caso di esito favorevole delle verifiche non esegue alcuna comunicazione, costituendo la scia il titolo all’esercizio della attività.
In caso di irregolarità procede a richiedere le necessarie regolarizzazioni ove possibili o a disporre i divieti prosecuzione dell’attività ai sensi dell’art. 19 della legge 241/1990.

REQUISITI RICHIESTI PER L'ATTIVITÀ DI SPEDIZIONIERE
Per lo svolgimento dell’attività di spedizioniere è richiesta la presenza di requisiti morali, professionali e finanziari.
I requisiti morali e professionali devono essere posseduti dal titolare quando l'attività di spedizioniere viene esercitata da impresa individuale; se l’attività viene svolta da società o da altri soggetti collettivi i requisiti morali e professionali devono essere posseduti dai legali rappresentanti, fermo restando che i requisiti morali devono essere posseduti, oltre che dal legale rappresentante anche dai consiglieri delegati, alle persone cui è conferita la firma sociale, da tutti i soggetti individuati dalla normativa antimafia, e per le società cooperative e i loro consorzi anche dal direttore.
I requisiti morali e professionali devono essere posseduti anche da eventuali preposti di impresa individuale, di società e di altro soggetto collettivo (preposti, procuratori, dipendenti).
Si ricorda che per i cittadini extracomunitari è necessaria l’esibizione del permesso di soggiorno, o di altro idoneo titolo di soggiorno valido per l’esercizio della attività di lavoro autonomo.

Requisiti morali
Non possono esercitare l'attività di spedizioniere coloro che hanno subito condanne per delitti contro l'Amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio, il patrimonio, nonché condanne per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni o, nel massimo, a cinque anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione.
Nei confronti di tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia, compresi gli eventuali preposti, non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto d cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.

Avvertenze sui  requisiti di onorabilità
La sentenza emessa a seguito di applicazione della pena su richiesta delle parti (artt. 444 e 445 c.p.p.), c.d. patteggiamento, è equiparabile, per gli effetti compatibili con la sua speciale natura, alla sentenza di condanna. Tuttavia se per la sentenza in questione, divenuta irrevocabile, è già trascorso il termine previsto dal secondo comma dell’art. 445 c.p.p. per l’estinzione del reato (“il reato è estinto se nel termine di cinque anni, quando la sentenza concerne un delitto, ovvero di due anni, quando la sentenza concerne una contravvenzione, l’imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole”) la sentenza di condanna definita ai sensi dell’art. 444 c.p.p. perde la propria valenza negativa e si estingue ogni effetto penale.
Analogamente se per la condanna disposta con decreto penale (art. 460 c.p.p.), divenuto irrevocabile, è già trascorso il termine previsto dal quinto comma dell’art. 460 c.p.p. (“il reato è estinto  se nel termine di cinque anni, quando il decreto concerne un delitto, ovvero di due anni , quando il decreto concerne una contravvenzione, l’imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole”), il decreto penale di condanna perde la propria valenza negativa e si estingue ogni effetto penale.
Gli effetti interdittivi delle condanne ai reati sopra menzionati rimangono anche se è stato concesso il beneficio della non menzione poichè le conseguenze ostative cessano solo con l’adozione del provvedimento formale di riabilitazione.
Si ricorda infine che le sentenze di condanna definitive alle quali sia stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena (art. 163 c.p.) non costituiscono ostacolo all’esercizio dell’attività (sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione) e non necessitano, pertanto, della riabilitazione al fine di rimuovere l’effetto penale del divieto di svolgimento dell’attività in questione.

Requisiti professionali
E' necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti professionali:

  • aver conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materie commerciali;
  • aver conseguito un diploma universitario o di laurea in materie giuridico-economiche;
  • aver svolto un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività di almeno due anni anche non continuativi nel corso dei cinque anni antecedenti alla data di presentazione della dichiarazione, all'interno di imprese del settore, comprovato da idonea documentazione.

La valutazione circa la maturazione del requisito dell'esperienza professionale ? rimessa, in capo ai competenti uffici camerali i quali, in base a comprovata documentazione, gi? in possesso o richiesta agli interessati, potranno accertare i requisiti dichiarati ai fini della concreta dimostrazione di aver svolto effettivamente dette attivit?. A tale scopo si invitano gli utenti ad effettuare una verifica preventiva con gli uffici camerali della documentazione in loro possesso prima di presentare la scia.

  • per coloro che abbiano conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione europea diverso dall’Italia o in paese terzo possedere titolo professionale riconosciuto, ai sensi del titolo III del Decreto Legislativo n. 206 del 2007, con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il riconoscimento di titolo di studio conseguito all'estero o di altro titolo/esperienza professionale svolta all'estero ai fini dell'accesso all'attività di mediatore è possibile scaricare l'informativa e la modulistica dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esterii (link esterno)

Requisiti finanziari
L'impresa deve essere in possesso dei requisiti di adeguata capacità finanziaria, comprovati da un capitale sociale sottoscritto e versato di almeno 100.000 euro.
Nel caso di una Società per azioni, Società a responsabilità limitata, Società in accomandita semplice, Società in nome collettivo, occorre accertare, attraverso l'esame dell'atto costitutivo e delle eventuali modificazioni, l'ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato, e, qualora sia inferiore ai 100.000 euro, richiedere prestazioni integrative fino alla concorrenza del limite di cui sopra, che possono consistere in fideiussioni rilasciate da compagnie di assicurazione o da aziende di credito.
Per le imprese individuali e le società cooperative l'adeguata capacità finanziaria è comprovata o dal possesso di immobili o da un deposito vincolato in denaro o titoli, nonché mediante le suddette garanzie fideiussorie e in ogni caso, per importo globale non inferiore alla cifra sopraindicata.
Per quanto riguarda il possesso di immobili, dovrà essere prodotta dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà circa la proprietà dei beni immobili liberi da ipoteche, completi dei dati identificativi fiscali completi; per il deposito vincolato dovrà essere prodotto il relativo documento attestante lo stesso.
Laddove la capacità finanziaria sia comprovata da fideiussione bancaria o assicurativa, il relativo documento dovrà essere allegato alla pratica telematica di invio della SCIA.
Le eventuali modifiche dovranno essere prodotte con le stesse modalità.
    
Cauzione
L’impresa, a garanzia delle obbligazioni nascenti dall’esercizio dell’attività, è tenuta a costituire una cauzione pari € 258,23 che potrà essere prestata tramite fideiussione bancaria o polizza assicurativa, oppure tramite versamento presso la direzione territoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il documento attestante il deposito cauzionale prestato attraverso fideiussione o deposito infruttifero dovrà essere allegato alla pratica telematica di invio della SCIA.
Eventuali sostituzioni del deposito cauzionale dovranno essere trasmesse sempre in via telematica con la procedura Comunica Starweb con la compilazione del riquadro modifiche del modello Spedizionieri, allegando alla pratica telematica il nuovo titolo.

MODIFICHE RELATIVE ALL’IMPRESA DI SPEDIZIONE
Sono previste due tipologie di modifiche da comunicare al Registro delle imprese:

  • modifiche inerenti le persone, i legali rappresentanti e coloro che svolgono l’attività di spedizioniere per conto dell’impresa (preposti, procuratori, dipendenti)
  • modifiche inerenti l’attività (inizio, modifica o cessazione dell’attività da parte   dell’impresa).

Per tutte le modifiche andrebbe compilata sia la modulistica registro imprese/r.e.a. sia la modulistica ministeriale; tuttavia, considerato il fatto che molte di queste modifiche non richiedono la verifica del possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività, diversamente da quanto genericamente previsto, per semplificare il procedimento, si ritiene che non sia sempre necessaria anche la compilazione della modulistica ministeriale. Pertanto, nell’ambito di ciascuna delle due tipologie di modifiche (inerenti le persone e l’attività) si possono distinguere modifiche che “non richiedono” e modifiche che “richiedono” la verifica del possesso dei requisiti; entrambe sono comunicate con l’applicativo Comunica al Registro delle imprese della competente Camera di commercio, ma per le prime è sufficiente la compilazione della sola modulistica registro imprese/r.e.a., mentre per le seconde è sempre obbligatorio compilare anche la modulistica ministeriale SPEDIZIONIERI - Sezione Modifiche -  e INTERCALARE “REQUISITI”.
A titolo esemplificativo si riportano esempi di modifiche che NON RICHIEDONO la verifica del possesso dei requisiti:

  • modifiche inerenti le persone: cessazione di un consigliere senza legale rappresentanza o senza potere di firma,  cessazione da parte di un soggetto che esercitava l’attività di spedizioniere nell’impresa (per dimissioni, recesso, licenziamento) però non si deve trattare dell’unico soggetto (legale rappresentante) che abiliti l’impresa presso quella sede o localizzazione,ecc.;
  • modifiche inerenti l’attività: sospensione dell’attività, ripresa dell’attività sospesa senza variazione delle persone che la esercitano.

A titolo esemplificativo si riportano esempi di modifiche che RICHIEDONO la verifica del possesso dei requisiti per il legittimo esercizio dell’attività

  • modifiche inerenti le persone: nomina, sostituzione di legale rappresentante, attribuzione di poteri di legale rappresentanza, di poteri di firma sociale, nomina o sostituzione di procuratore, nomina o sostituzione di preposto, ecc..

Le modifiche devono essere comunicate entro trenta giorni dall’evento, mediante la compilazione della sezione “MODIFICHE” del modello ministeriale - SPEDIZIONIERI - e INTERCALARE “REQUISITI”).
Le sostituzioni del deposito cauzionale vanno segnalate sempre nella Sezione Modifiche del Modello SPEDIZIONIERI, allegando alla pratica telematica il nuovo titolo.

TRASFERIMENTO SEDE DA ALTRA PROVINCIA
In caso di trasferimento della sede da altra provincia, dato che la qualifica di impresa di spedizione è certificata nelle notizie r.e.a. relative alla posizione dell’impresa ed ha valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare il modello ministeriale “- SPEDIZIONIERI” per dimostrare i requisiti, ma deve trasmettere al Registro delle Imprese soltanto gli usuali modelli di iscrizione utilizzando l’applicativo Comunica.
In questo caso non devono esserci stati cambiamenti nei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità.
Se invece in occasione del trasferimento della sede vi sia anche la variazione dei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità, è necessario presentare anche apposita Scia di modifica al registro delle imprese di destinazione.

SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ
L’impresa che sospende l’attività presenta la relativa denuncia con Comunicazione unica al Registro delle Imprese presentando gli usuali modelli tramite l’applicativo Comunica con compilazione della/e cessazione/i del/i preposto/i e con indicazione del periodo di sospensione dell’attività. Il termine minino di sospensione dell’attività è di 30 giorni (non devono essere comunicate sospensioni di brevi periodi come quelle per ferie o per lutto), mentre il termine massimo è di 12 mesi.
L’impresa con attività sospesa che riprende l’attività di spedizioniere deve presentare la SCIA con modello ministeriale - SPEDIZIONIERI e INTERCALARE “REQUISITI” in caso di variazione delle persone.

CESSAZIONE DELLA ATTIVITÀ
Svincolo della cauzione per cessata attività
L'art.7 del D.M. Spedizionieri del 26/10/2011 attuativo alla L. 26 marzo 2010 n. 59 innova l'iter per la richiesta di svincolo della cauzione prevista dall'art. 10, 2° comma Legge 1442/1941 e successive modifiche.
Il decreto prevede che contestualmente alla denuncia al Registro Imprese di cessazione dell'attività, l'impresa richieda anche la liberazione della cauzione, compilando il riquadro "Svincolo della cauzione" del modello "SPEDIZIONIERI".
La compilazione di tale riquadro avverrà solo per coloro che hanno versato la somma relativa alla Cassa depositi e prestiti (indicando la sigla della Provincia d'interesse). Coloro che hanno costituito tale cauzione con polizza assicurativa o fideiussione dovranno inserire nel campo note i dati della stessa (Numero, data d'emissione, Compagnia assicurativa o Banca) e possibilmente allegare copia della fideiussione.
La notizia di richiesta svincolo della cauzione sarà inserita nel REA e, trascorsi 40 gg dalla pubblicazione senza seguito di opposizioni, l'impresa potrà inoltrare telematicamente il "Certificato di non opposizione" rilasciato dal Tribunale o autocertificazione relativa. La liberazione della cauzione sarà quindi certificata nelle notizie REA relative alla posizione dell'impresa.

REVISIONE DINAMICA DEI REQUISITI
La normativa vigente prevede che almeno una volta ogni quattro anni dalla presentazione della Scia deve essere effettuata una verifica dinamica dei requisiti; la mancanza dei requisiti richiesti dalla normativa avrà come conseguenza l'avvio di un procedimento di inibizione alla continuazione dell'attività, salvo l'avvio di procedimenti disciplinari o l'accertamento di violazioni amministrative.

SANZIONI
L’esercizio abusivo della attività di spedizioniere è punito penalmente ai sensi dell’art.348 c.p.

SANZIONI DISCIPLINARI
Lo spedizioniere che viola i suoi doveri e manca qualcuno degli obblighi imposti dalla legge è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari:

  1. pagamento di una somma di denaro fino a euro 5,16 da destinarsi alle Opere assistenziali della provincia dove trovasi la sede dell'azienda, per coloro che siano risultati colpevoli di fatti gravi tali da cagionare discredito alla categoria e da danneggiare l'attività, sia nei rapporti fra spedizionieri che fra questi e gli utenti, e per coloro che abbiano subito condanna per violazione alle disposizioni sulle assicurazioni sociali o commesso gravi infrazioni ai contratti collettivi di lavoro;
  2. sospensione dell’ attività per un periodo non superiore a sei mesi per coloro che abbiano commesso mancanze di maggiore gravità di quelle contemplate nei punti precedenti e nei casi di persistente recidività;
  3. inibizione perpetua dell’attività per fatti che a giudizio degli uffici camerali non consentirebbero l’esercizio della attività.

Le sanzioni definitive sono annotate ed iscritte per estratto nel REA.
 
DIRITTO DI STABILIMENTO
Le imprese con sede in uno Stato membro dell’Unione Europea che, in base alle leggi di quello Stato, sono abilitate a svolgere l’attività di spedizioniere e intendano aprire sedi o unità locali sul territorio nazionale per svolgere l’attività medesima, hanno titolo all’iscrizione nel Registro delle imprese e nel r.e.a. qualora sussistano i requisiti prescritti dalla normativa dello Stato di provenienza per lo svolgimento della stessa attività. Ciò permette al titolare di impresa individuale o al legale rappresentante dell’impresa “comunitaria” di esercitare in Italia l’attività di spedizioniere presso la sede o la localizzazione individuata sul territorio nazionale; al contrario nel caso in cui il titolare o il legale rappresentante si avvalesse per l’unità locale italiana di un preposto o di dipendenti questi dovrebbero dimostrare il possesso dei requisiti professionali e morali previsti dalla normativa italiana.

LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI
L'impresa avente sede in uno Stato membro dell'Unione europea che, in base alle leggi di quello Stato, e' abilitata a svolgere l'attività di spedizioniere, può liberamente prestare tale attività sul territorio italiano anche senza stabilirvi una sede.
Gli spedizionieri comunitari che esercitano in Italia l'attività di spedizione in qualità di prestatori di servizi non sono soggetti all'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese ne' all'obbligo di né a presentazione di Scia.
Tutte le informazioni utili sulle condizioni necessarie per lo svolgimento della attività in regime di libera prestazione di servizi sono reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico al seguente link: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esteri/prestazioni-occasionali (link esterno)

INFORMAZIONI STORICHE
AVVISO: quando il 12 maggio 2012 è entrato in vigore il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 26/10/2011 che prevede le nuove modalità d’iscrizione al Registro delle Imprese e al REA degli spedizionieri, con la definitiva soppressione del relativo Elenco (ora sostituito dal Registro Imprese), è stato previsto un periodo transitorio per le imprese attive ed iscritte nell’Elenco degli Spedizionieri alla data del 12 maggio 2012.
Tali imprese dovevano inviare, entro il 30 settembre 2013 un’apposita comunicazione al Registro delle Imprese contenente i dati aggiornati relativi alle sedi ed unità locali, nonchè ai soggetti abilitati che svolgono tale attività per conto dell’impresa, pena l’inibizione della attività.
Il Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 3662/C del 10/10/2013 ha diramato le disposizioni per la gestione delle denunce tardive e per gli inadempienti.
Le imprese che hanno presentato le denunce di aggiornamento oltre il termine del 30/09/2013, sono state soggette alla sanzione amministrativa rea.
L’oblazione è dovuta, per ciascun legale rappresentante nel caso di società e per il titolare nel caso di impresa individuale, nella misura di euro 10,00 per le pratiche inoltrate dopo il 30/09/2013 ma entro il 30/10/2013 e nella misura di euro 51,33 per quelle inoltrate dopo il 30/10/2013. Per le società, inoltre, cambia l’importo dei diritti di segreteria che passa da euro 18,00 a euro 30,00 per le pratiche inoltrate dal 01/10/2013. Per gli inadempienti sono stati avviati procedimenti di inibizione della attività, con le modalità indicate nella circolare ministeriale suddetta.
Si invitano gli interessati a prendere visione degli Allegati pubblicati a scarico.

 

A CHI RIVOLGERSI

Ufficio Registro Imprese
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Fax 0432 273548
e-mail: registro.imprese@ud.camcom.it
e-mail certificata: registroimprese@ud.legalmail.camcom.it

Conservatore dirigente responsabile: Maria Lucia Pilutti

Call Center Registro Imprese di Udine numero 199 112 344
» ORARIO E COSTI DEL CALL CENTER (consulta la pagina Orari)

» ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (consulta la pagina Orari)

 

Ultimo aggiornamento: 08 giugno 2017
Cerca

Esprimi il tuo voto:

Rating: 1.9/5 (39 voti)

Condividi:
Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter