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Mediatori marittimi

NORMATIVA

  • Codice civile
  • Legge 12 marzo 1968, n. 478 e ss.mm.ii.
  • DPR 4 gennaio 1973, n. 66
  • D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 art. 75 e ss.mm.ii.
  • DM 26 ottobre 2011
  • Legge 7 agosto 1990, n.241 e ss.mm.ii.

DEFINIZIONE
Mediatore marittimo è colui che mette in contatto due o più parti che stipuleranno successivamente tra loro contratti di costruzione, di compravendita, di locazione, di noleggio di navi e contratti di trasporto marittimo di cose.

ATTENZIONE:
Il Decreto ministeriale 26/10/2011 si occupa soltanto della sezione ordinaria del soppresso ruolo dei mediatori marittimi, nulla essendo innovato per quanto riguarda la sezione speciale (pubblici uffici) che non risulta toccata dall'articolo 75 del decreto legislativo n. 59 del 2010. Il Ruolo Interprovinciale rimane infatti in vigore solo per la sezione Speciale riservata ai mediatori marittimi pubblici cioè i mediatori marittimi che intendono esercitare pubblici uffici che comprendono gli incarichi a presiedere alla pubbliche gare per i contratti di costruzione, di compravendita, di locazione, di noleggio di navi e nei contratti di trasporto marittimo di cose e ogni altro incarico previsto dal codice civile e da altre leggi.
Per la Regione Friuli Venezia Giulia il Ruolo Interprovinciale Sezione Speciale mediatori marittimi pubblici è tenuto dalla Camera di Commercio di Trieste.

COSA FARE PER

NUOVE ISCRIZIONI
Le imprese che intendono iniziare l’ attività di mediatore marittimo devono presentare, alla Camera di Commercio competente in relazione al luogo di esercizio della stessa, esclusivamente per via telematica tramite la procedura della Comunicazione Unica detta  “COMUNICA”, una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività di cui all’art. 19 della legge 241/1990) utilizzando l’apposito modello ministeriale.
La modulistica è disponibile in Comunica Starweb e consente di predisporre la domanda/denuncia per il registro delle imprese con la compilazione del modello ministeriale "MEDIATORI MARITTIMI” in formato pdf e xml integrato in essa.
La SCIA deve essere allegata alla domanda di iscrizione o denuncia di inizio attività al Registro delle Imprese/Rea corredata dalle certificazioni e delle dichiarazioni previste dalla Legge.
La SCIA sostituisce la precedente iscrizione al ruolo dei mediatori marittimi e costituisce pertanto il titolo per l’esercizio della attività che NON può essere iniziata prima della sua presentazione al registro delle imprese/rea.
La SCIA, completa di tutti gli allegati dovuti, deve essere presentata contestualmente al modello previsto per il Registro delle Imprese/Rea (modello I1 - I2 - UL - S5) quale denuncia di inizio dell'attività di mediatore marittimo.
Nota bene: la data di inizio attività deve coincidere con la data di presentazione della "SCIA".
I titolari di impresa individuale, tutti i legali rappresentanti delle società e gli eventuali preposti e tutti coloro che svolgono a qualsiasi altro titolo l’attività per conto dell’impresa, anche presso le ulteriori localizzazioni, devono possedere i requisiti di idoneità da attestare mediante la compilazione della sezione "REQUISITI" del modello SCIA "– MEDIATORI MARITTIMI -"  e nell’”INTERCALARE REQUISITI” .
Inoltre nei confronti di tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia, compresi gli eventuali preposti, non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.
Pertanto tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia devono compilare la dichiarazione sostitutiva requisiti antimafia utilizzando l’apposito modello che riporta nelle note l’elenco dei soggetti. Dette dichiarazioni dovranno essere allegate insieme alla modulistica ministeriale.
L'impresa che esercita l'attività in più unità locali presenta una SCIA per ciascuna di esse. Presso ogni localizzazione in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un preposto, in possesso dei requisiti morali e professionali idonei allo svolgimento dell'attività, autocertificati nel modello – MEDIATORI MARITTIMI e INTERCALARE REQUISITI.
E’ammessa anche la preposizione dello stesso soggetto presso più localizzazioni a condizione che, in base all’organizzazione dell’attività svolta, venga garantita la copertura delle localizzazioni nel rispetto della normativa vigente. Si veda modello standard di dichiarazione da rendere da parte del titolare di impresa individuale o del legale rappresentante di società allegato e pubblicato a scarico.
L’obbligo di comunicare i dipendenti o collaboratori non sussiste quando costoro sono adibiti solo a mansioni/funzioni di segreteria e di amministrazione.

Acquisita la SCIA l’ufficio, verificata la completezza della modulistica, della sua regolare compilazione e degli allegati necessari, evade la pratica attribuendo la qualifica di mediatore marittimo.
Sempre nei termini di legge procede poi alle verifiche delle dichiarazioni rese e in caso di false dichiarazioni emette il provvedimento di divieto prosecuzione della attività da iscriversi nel rea, con conseguente annotazione della cessazione dell’attività medesima, salva la denuncia alla autorità giudiziaria per dichiarazioni mendaci.
In caso di esito favorevole delle verifiche non esegue alcuna comunicazione, costituendo la scia il titolo all’esercizio della attività.
In caso di irregolarità procede a richiedere le necessarie regolarizzazioni ove possibili o a disporre i divieti prosecuzione dell’attività ai sensi dell’art. 19 della legge 241/1990.

REQUISITI RICHIESTI PER L'ATTIVITÀ DI MEDIATORE MARITTIMO
Per lo svolgimento dell’attività di mediatore marittimo, è richiesta la presenza di requisiti generali, morali,  professionali e finanziari.

Requisiti morali e professionali.
Devono essere posseduti:

  • dal titolare dell’impresa individuale
  • dai legali rappresentanti se l’attività viene svolta da società
  • dai preposti all’esercizio dell’attività e comunque da tutti coloro che a qualsiasi titolo svolgono l’attività per conto dell’impresa, sia essa individuale che societaria
  • fermo restando che i requisiti morali antimafia devono essere posseduti anche da tutti i soggetti individuati dalla normativa antimafia.

Requisiti morali

  • non essere stati dichiarati interdetti o inabilitati
  • non avere riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio, il patrimonio, per esercizio abusivo della mediazione nonché condanne per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione.
  • possedere i requisiti morali antimafia.

Tutti i soggetti che devono possedere i requisiti morali della legge 12/03/1968, n. 478 devono compilare apposita dichiarazione sostitutiva - requisiti morali - utilizzando il modello allegato di questa pagina web. Le dichiarazioni devono essere allegate insieme alla modulistica ministeriale.
Nei confronti di tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia, compresi gli eventuali preposti, non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.
Pertanto tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia devono compilare la dichiarazione sostitutiva - requisiti antimafia - utilizzando il modello allegato di questa pagina web che riporta nelle note l’elenco dei soggetti. Anche dette dichiarazioni devono essere allegate insieme alla modulistica ministeriale.

Avvertenze sui  requisiti di onorabilità
La sentenza emessa a seguito di applicazione della pena su richiesta delle parti (artt. 444 e 445 c.p.p.), c.d. patteggiamento, è equiparabile, per gli effetti compatibili con la sua speciale natura, alla sentenza di condanna. Tuttavia se per la sentenza in questione, divenuta irrevocabile, è già trascorso il termine previsto dal secondo comma dell’art. 445 c.p.p. per l’estinzione del reato (“il reato è estinto se nel termine di cinque anni, quando la sentenza concerne un delitto, ovvero di due anni, quando la sentenza concerne una contravvenzione, l’imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole”) la sentenza di condanna definita ai sensi dell’art. 444 c.p.p. perde la propria valenza negativa e si estingue ogni effetto penale.
Analogamente se per la condanna disposta con decreto penale (art. 460 c.p.p.), divenuto irrevocabile, è già trascorso il termine previsto dal quinto comma dell’art. 460 c.p.p. (“il reato è estinto  se nel termine di cinque anni, quando il decreto concerne un delitto, ovvero di due anni , quando il decreto concerne una contravvenzione, l’imputato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole”), il decreto penale di condanna perde la propria valenza negativa e si estingue ogni effetto penale.
Gli effetti interdittivi delle condanne ai reati sopra menzionati rimangono anche se è stato concesso il beneficio della non menzione poichè le conseguenze ostative cessano solo con l’adozione del provvedimento formale di riabilitazione.
Si ricorda infine che le sentenze di condanna definitive alle quali sia stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena (art. 163 c.p.) non costituiscono ostacolo all’esercizio dell’attività (sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione) e non necessitano, pertanto, della riabilitazione al fine di rimuovere l’effetto penale del divieto di svolgimento dell’attività in questione.

Requisiti professionali
E’necessario il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • avere conseguito il diploma di scuola media inferiore e avere superato l'esame volto ad accertare il requisito professionale, con l’avvertenza che coloro i quali hanno superato l’esame possono iniziare l’attività entro cinque anni dalla data del superamento dell’esame;
  • essere iscritto nella sezione ordinaria del soppresso ruolo interprovinciale che, ai sensi dell'art. 11 comma 2 del D.M. 26.10.2011, costituisce requisito professionale "permanentemente abilitante" per l'avvio dell'attività;
  • essere iscritto nella apposita sezione R.E.A. (a regime);
  • per coloro che abbiano conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione europea diverso dall’Italia o in paese terzo possedere titolo professionale riconosciuto, ai sensi del titolo III del Decreto Legislativo n. 206 del 2007, con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico. Per il riconoscimento di titolo di studio conseguito all'estero o di altro titolo/esperienza professionale svolta all'estero ai fini dell'accesso all'attività di mediatore è possibile scaricare l'informativa e la modulistica dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esteri (link esterno)

Esami
A norma dell'art. 14 del D.M. 26.10.2011 gli esami continuano ad essere svolti dalla Camera di commercio di Trieste competente per i residenti o aventi domicilio professionale nelle provincia di Udine - D.M. 10.12.1968. Pertanto, per informazioni in merito alle materie d'esame ed alla data della sessione è necessario rivolgersi alla Camera di Commercio di Trieste. Il candidato che ha superato gli esami può iniziare l’attività entro cinque anni da tale data.

Requisiti finanziari
L'impresa, a garanzia delle obbligazioni derivanti dall'esercizio dell'attività, deve effettuare a favore della Camera di commercio presso la quale presenta la SCIA, deposito cauzionale il cui importo è pari a:

  • euro 258,23 (per l'attività corrispondente all'iscrizione nella ex sezione ordinaria del Ruolo)

Il deposito cauzionale può essere eseguito tramite fideiussione bancaria o mediante Titoli di Stato esenti da qualsiasi vincolo.
Il documento attestante il deposito cauzionale prestato mediante fideiussione bancaria dovrà essere allegata alla pratica telematica di invio della SCIA.
Le cauzioni in Titoli di Stato sono depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti secondo le disposizioni vigenti per le cauzioni nell’interesse dello Stato.
Eventuali sostituzioni del deposito cauzionale dovranno essere trasmesse sempre in via telematica con la procedura Comunica Starweb con la compilazione del riquadro modifiche del modello Mediatori marittimi, allegando alla pratica telematica il nuovo titolo.

ASSENZA DELLE INCOMPATIBILITÀ – IMPORTANTE
L’esercizio dell’attività di mediatore marittimo è incompatibile con qualunque impiego pubblico o privato retribuito, (con esclusione del rapporto di lavoro quale dipendente pubblico in regime di tempo parziale non superiore al 50% delle ore previste dal contratto), fatta eccezione per l’impiego presso imprese aventi per oggetto della loro attività la mediazione nei contratti di costruzione, di compravendita, di locazione, di noleggio di navi e nei contratti di trasporto marittimo di cose.

TESSERA PERSONALE DI RICONOSCIMENTO
L’ufficio del Registro delle Imprese rilascia la tessera personale di riconoscimento del mediatore marittimo nel formato di cui al dm. 26/10/2011.
Il rilascio è previsto per tutte le persone fisiche che a qualsiasi titolo (titolare, legale rappresentante, preposto, dipendente, collaboratore ecc.), svolgono l’attività di mediazione marittima per conto di un'impresa di mediazione marittima costituita in forma individuale o in forma societaria.
Il soggetto che esercita attività di mediazione marittima presso più imprese deve possedere un tesserino per ciascuna di esse.
La tessera ha una durata biennale.
Alla scadenza dei due anni, se l’attività prosegue, è necessario presentare la richiesta di rinnovo della tessera.
Nel caso di cessazione dell'attività il titolare della tessera è tenuto alla sua restituzione.
La tessera non è rilasciabile a coloro che sono iscritti nell'apposita sezione del Repertorio Economico Amministrativo.
Per la richiesta della tessera è sufficiente compilare il modulo di richiesta allegato pubblicato a scarico (vedi sezione a destra) allegando allo stesso una fototessera in formato JPG da prodursi su supporto informatico (chiavetta usb).
La foto deve avere le seguenti caratteristiche:

  • proporzioni circa 4 (altezza): 3 (larghezza);
  • la foto deve mostrare interamente la testa e la sommità delle spalle;
  • deve essere chiaramente identificabile il viso del soggetto in posizione frontale;
  • non devono essere presenti altri elementi all'interno della foto;
  • formato a colori o in bianco e nero.

Costi per il rilascio della tessera
Imposta di bollo: euro 16,00
Diritti di Segreteria: euro 25,00
L’importo totale (euro 41,00) può essere pagato direttamente allo sportello (contanti o bancomat) o tramite c/c postale n.8334 intestato alla Camera di Commercio di Udine (causale: rilascio tessera mediatori marittimi.).
La consegna della tessera sarà effettuata esclusivamente tramite spedizione postale direttamente all'indirizzo indicato dal richiedente.

VERIFICA DINAMICA DELLA PERMANENZA REQUISITI
La normativa vigente prevede che almeno una volta ogni due anni dalla presentazione della Scia deve essere effettuata una verifica dinamica dei requisiti; la mancanza dei requisiti richiesti dalla normativa avrà come conseguenza l'avvio di un procedimento di inibizione alla continuazione dell'attività con conseguente provvedimento del Conservatore da iscriversi nel rea, con conseguente annotazione nello stesso rea della cessazione dell’attività medesima, salvo l'avvio di procedimenti disciplinari o l'accertamento di violazioni amministrative.
E’ prevista la verifica dinamica dei requisiti anche delle posizioni iscritte nell’apposita sezione del REA almeno ogni due anni dalla data di iscrizione.

MODIFICHE RELATIVE ALL’IMPRESA DI MEDIAZIONE MARITTIMA
Sono previste due tipologie di modifiche da comunicare al Registro delle imprese:

  • modifiche inerenti le persone o i legali rappresentanti o coloro che svolgono a qualsiasi titolo l’attività di mediazione marittima per conto dell’impresa;
  • modifiche inerenti l’attività (cessazione dell’attività da parte dell’impresa).

Per tutte le modifiche andrebbe compilata sia la modulistica registro imprese/r.e.a. sia la modulistica ministeriale, tuttavia, considerato il fatto che molte di queste modifiche non richiedono la verifica del possesso dei requisiti prescritti per l’esercizio dell’attività, diversamente da quanto genericamente previsto, per semplificare il procedimento, si ritiene che non sia sempre necessaria anche la compilazione della modulistica ministeriale.
Pertanto, nell’ambito di ciascuna delle due tipologie di modifiche (inerenti le persone e l’attività) si possono distinguere modifiche che “non richiedono” e modifiche che “richiedono” la verifica del possesso dei requisiti; entrambe sono comunicate con l’applicativo Comunica al Registro delle imprese della competente Camera di commercio, ma per le prime è sufficiente la compilazione della sola modulistica registro imprese/r.e.a., mentre per le seconde è sempre obbligatorio compilare anche la modulistica ministeriale MEDIATORI MARITTIMI - Sezione Modifiche -  e INTERCALARE “REQUISITI”.
A titolo esemplificativo si riportano esempi di modifiche che NON RICHIEDONO la verifica del possesso dei requisiti:

  • modifiche inerenti le persone: perdita della legale rappresentanza mantenendo quella di amministratore (non viceversa), cessazione da parte di un soggetto che esercitava l’attività di mediazione marittima nell’impresa (per dimissioni, recesso, licenziamento) purchè non si tratti dell’unico soggetto (legale rappresentante) che abilita l’impresa (attenzione: nel caso di cessazione di un soggetto esercente l’attività di mediazione marittima si veda  anche il paragrafo - Cessazione dell’attività e iscrizione nell’ apposita sezione del REA-).
  • modifiche inerenti l’attività: cessazione dell’attività, cancellazione dell’impresa dal Registro delle imprese (attenzione: nel caso di cessazione dell’attività dell’impresa individuale si veda anche il paragrafo - Cessazione dell’attività e iscrizione nell’ apposita sezione del REA-).

A titolo esemplificativo si riportano esempi di modifiche che RICHIEDONO la verifica del possesso dei requisiti per il legittimo esercizio dell’attività:

  • modifiche inerenti le persone: nomina, sostituzione di legale rappresentante, conferimento poteri di rappresentanza, nomina o sostituzione di preposto, assunzione di un dipendente che inizia ad esercitare l’attività, ecc.).

Le modifiche devono essere comunicate entro trenta giorni dall’evento, mediante la compilazione della sezione “MODIFICHE” del modello ministeriale  - “MEDIATORI - e INTERCALARE “REQUISITI”).
Le sostituzioni del deposito cauzionale vanno segnalate sempre nella Sezione Modifiche del Modello MEDIATORI MARITTIMI, allegando alla pratica telematica il nuovo titolo.

TRASFERIMENTO SEDE DA ALTRA PROVINCIA
In caso di trasferimento della sede da altra provincia, dato che la qualifica di mediatore marittimo è certificata nelle notizie r.e.a. relative alla posizione dell’impresa ed ha valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare il modello ministeriale - “MEDIATORI MARITTIMI” per dimostrare i requisiti, ma deve trasmettere al Registro delle Imprese soltanto gli usuali modelli di iscrizione utilizzando l’applicativo Comunica.
In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e non devono esserci stati cambiamenti nei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità.
Se invece in occasione del trasferimento della sede vi sia anche la variazione dei soggetti in possesso dei requisiti di idoneità è necessario presentare anche apposita Scia di modifica al registro delle imprese di destinazione (Modello MEDIATORI MARITTIMI - e Intercalare REQUISITI).

CESSAZIONE DELLA ATTIVITÀ
Svincolo della cauzione per cessata attività
L'art.7 del D.M. Mediatori Marittimi del 26/10/2011 innova l'iter per la richiesta di svincolo della cauzione prevista dall’art.23 legge 478/1968 e dal D.P.R. 66/1973.
Il decreto prevede che contestualmente alla denuncia al Registro Imprese di cessazione dell'attività, l'impresa richieda anche la liberazione della cauzione, compilando il riquadro "Svincolo della cauzione" del modello "MEDIATORI MARITTIMI".
La compilazione di tale riquadro avverrà solo per coloro che hanno versato la somma relativa alla Cassa depositi e prestiti (indicando la sigla della Provincia d'interesse). Coloro che hanno costituito tale cauzione con fideiussione bancaria devono inserire nel campo note i dati della stessa (Numero, data d'emissione, Banca).
La notizia di richiesta svincolo della cauzione sarà inserita nel REA e, trascorsi 40 gg dalla pubblicazione senza seguito di opposizioni, l'impresa potrà inoltrare telematicamente il "Certificato di non opposizione" rilasciato dal Tribunale o autocertificazione relativa. La liberazione della cauzione sarà quindi certificata nelle notizie REA relative alla posizione dell'impresa.
L'impresa che cessa l'attività deve effettuare il deposito dei libri contabili di cui all'art. 21 del D.P.R. n. 66/1973, presso l'ufficio del Registro delle Imprese.

DIRITTO DI STABILIMENTO
Le imprese con sede in uno Stato membro dell’Unione Europea che, in base alle leggi di quello Stato, sono abilitate a svolgere l’attività di mediatore marittimo e intendano aprire sedi o unità locali sul territorio nazionale per svolgere l’attività medesima, hanno titolo all’iscrizione nel Registro delle imprese e nel r.e.a. qualora sussistano i requisiti prescritti dalla normativa dello Stato di provenienza per lo svolgimento della stessa attività. Tuttavia il requisito della cauzione, a garanzia delle obbligazioni derivanti dall'esercizio dell'attività, si considera posseduto se l’impresa risulta coperta da garanzia equivalente o essenzialmente comparabile nello Stato membro in cui è già stabilito, ai sensi dell’art.33 del D.Lgs.59/2010. Costituisce prova sufficiente di tale assicurazione o garanzia un attestato rilasciato da istituti di credito e assicuratori stabili in un altro Stato membro.
Ciò permette al titolare di impresa individuale o al legale rappresentante dell’impresa “comunitaria” di esercitare in Italia l’attività di mediazione marittima presso la sede o la localizzazione individuata sul territorio nazionale; al contrario nel caso in cui il titolare o il legale rappresentante si avvalesse per l’unità locale italiana di un preposto o di dipendenti questi dovrebbero dimostrare il possesso dei requisiti professionali e morali previsti dalla normativa italiana.

LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI
La prestazione temporanea e occasionale dell’attività è consentita alle imprese stabilite in uno Stato membro dell’Unione europea che, in base alle leggi di quello Stato sono abilitate a svolgere l’attività di mediazione marittima, se non aventi alcuna sede nel territorio italiano, nel rispetto delle disposizioni di cui al titolo II del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di recepimento della direttiva 2005/36/CE, come previsto dall’articolo 20, comma 3, del decreto legislativo n.59/2010.
Tutte le informazioni utili sulle condizioni necessarie per lo svolgimento della attività in regime di libera prestazione di servizi sono reperibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico al seguente link: » http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/mercato-e-consumatori/titoli-professionali-esteri/prestazioni-occasionali (link esterno)

SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari previste dall'articolo 18 della legge n. 478 del 12.03.1968, richiamato dall'articolo 75 comma 6 del decreto legislativo n. 59/2010, consistono nei provvedimenti di ammonimento, censura, sospensione e inibizione perpetua dell'attività. Esse sono annotate ed iscritte per estratto nel REA.
 
INFORMAZIONI STORICHE
AVVISO: quando il 12 maggio 2012 è entrato in vigore il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 26/10/2011 che prevede le nuove modalità d’iscrizione al Registro delle Imprese e al REA dei mediatori marittimi, con la definitiva soppressione del relativo Ruolo (ora sostituito dal Registro Imprese) è stato previsto un periodo transitorio per le imprese attive ed iscritte nel Ruolo dei Mediatori Marittimi alla data del 12 maggio 2012.
Tali imprese dovevano inviare, entro il 30 settembre 2013 un’apposita comunicazione al Registro delle Imprese contenente i dati aggiornati relativi alle sedi ed unità locali, nonchè ai soggetti abilitati che svolgono tale attività per conto dell’impresa, pena l’inibizione della attività.
Il Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 3662/C del 10/10/2013 ha diramato le disposizioni per la gestione delle denunce tardive e per gli inadempienti.
Le imprese che hanno presentato le denunce di aggiornamento oltre il termine del 30/09/2013, sono state soggette alla sanzione amministrativa rea.
L’oblazione è dovuta, per ciascun legale rappresentante nel caso di società e per il titolare nel caso di impresa individuale, nella misura di euro 10,00 per le pratiche inoltrate dopo il 30/09/2013 ma entro il 30/10/2013 e nella misura di euro 51,33 per quelle inoltrate dopo il 30/10/2013. Per le società, inoltre, cambia l’importo dei diritti di segreteria che passa da euro 18,00 a euro 30,00 per le pratiche inoltrate dal 01/10/2013. Per gli inadempienti sono stati avviati procedimenti di inibizione della attività, con le modalità indicate nella circolare ministeriale suddetta.
Si invitano gli interessati a prendere visione degli Allegati pubblicati a scarico.

 


A CHI RIVOLGERSI

Ufficio Registro Imprese
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Fax 0432 273548
e-mail: registro.imprese@ud.camcom.it
e-mail certificata: registroimprese@ud.legalmail.camcom.it

Conservatore dirigente responsabile: Maria Lucia Pilutti

Call Center Registro Imprese di Udine numero 199 112 344
» ORARIO E COSTI DEL CALL CENTER (consulta la pagina Orari)

» ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (consulta la pagina Orari)

Ultimo aggiornamento: 08 giugno 2017
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