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Banca dati Talenti femminili

Ancora poco conosciuta dalle aziende: un protocollo per aumentarne la partecipazione e la fruizione. Sono 207 i profili di donne approvati dal portale, solo 13 le aziende.

Presentati anche i dati Cciaa: In provincia le imprese femminili attive sono 10.434 e nel 1° semestre ne sono nate 277 (+7,4%). La Camera di Commercio utilizzerà tutta la sua rete operativa di collegamento con imprese, categorie e istituzioni economiche perché ci sia sempre più incontro fra queste professioniste eccellenti e il mondo produttivo


Sono centinaia - 442 i profili registrati, 207 quelli approvati - le donne che mettono in rete capacità, conoscenze e professionalità nella Banca dati dei Talenti Femminili, piattaforma di incontro fra imprese e donne di talento attiva da poco più di un anno ( » http://talentifemminili.uniud.it/) con numerosi accessi al portale e diffusione anche sui social, prodotto finale di un progetto del Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Udine, finalizzato a promuovere le pari opportunità nel mercato del lavoro. Ma c’è ancora poca conoscenza da parte le aziende di questo strumento (le aziende iscritte al portale sono solo 13), che mira proprio a promuovere le pari opportunità tra generi favorendo l’incontro tra donne di talento e società che cercano figure femminili da inserire nei propri organi di amministrazione e controllo. Per questo la Camera di Commercio ha messo a sua disposizione il suo network relazionale e promozionale nei confronti delle imprese, delle categorie e delle principali istituzioni economiche, con cui è in costante e diretto contatto, per diffondere al massimo la Banca Dati. Venerdì 4 settembre la firma del protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione in tal senso, siglato dalla vicepresidente camerale Clara Maddalena e dal direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università, Marina Brollo.

La Camera di Commercio diventa dunque un ponte e un diffusore naturale e qualificato per un progetto che vede mettersi in gioco donne con ottimi curriculum quanto a formazione, lingue straniere parlate, abilità e capacità di lavoro e precedenti esperienze. Tutto ciò che può essere utile a un’impresa per accrescere il suo personale anche qualitativamente. Per formazione, delle donne iscritte 168 hanno laurea magistrale, 52 triennale, 46 hanno un master e ben 37 dottorato di ricerca. Eterogenee anche le lingue conosciute: Inglese (199 donne), Francese (69), Tedesco (65) e molte anche Spagnolo, Sloveno, Croato, Russo, Portoghese, Olandese e persino: Ungherese, Greco moderno, Cinese, Lituano, Arabo e Creolo Haitiano. Capacità non certo secondarie per le aziende che oggi hanno il mondo intero come mercato di riferimento.

L’ente camerale crede infatti molto nel progetto, poiché crede nella capacità di favorire l’inserimento nell’impresa di elevate professionalità. Femminili in particolare, visto che purtroppo, ancora, si assiste a un divario tra occupazione maschile e femminile, quest’ultima con percentuali sempre inferiori di diversi punti. E sono numerose le iniziative che la Cciaa ha intrapreso negli anni in merito a politiche di genere nell’impresa. Fin dal 2008 ha attivato un bando di contributi con fondi propri per l’avvio di imprese femminili, che ha finanziato circa 200 domande, per quasi 700 mila euro nel complesso. Gestisce ora il bando della Regione per i contributi all’imprenditoria femminile. Inoltre, all’interno della Camera di Commercio è insediato da anni il Comitato Imprenditoria Femminile (presieduto da Mariella Moschione, oggi presente in conferenza stampa) con il compito di favorire l’ingresso e la qualificazione delle donne nel mondo imprenditoriale, partecipare alle attività della Camera coinvolgendo istituzioni e imprese locali per una programmazione di politiche di genere, favorire iniziative di studio, di formazione e di assistenza tecnica.

L’occasione della firma del protocollo d’intesa favorisce una breve ricognizione dell’imprenditoria femminile regionale, con i più recenti dati elaborati dal Centro studi Cciaa di Udine (Dati disponibili alla pagina » Studi/Analisi settoriali ). Le imprese femminili attive al 30 giugno 2015, in Italia, sono 1.149.780 e rappresentano il 22,3% del totale delle imprese attive. Il Friuli Venezia Giulia si attesta leggermente sopra la media con un 23,8%, ossia 21.297 unità attive su 92.761 imprese attive totali.
In provincia di Udine le imprese attive femminili sono 10.434 e nel 1° semestre 2015 sono nate 277 imprese femminili (+7,4% rispetto allo stesso periodo del 2014).  La natura giuridica è prevalentemente di impresa individuale e si concentrano prevalentemente in due comparti: agricoltura (24,5%) e commercio e servizi (23%). Il 52,5% delle imprese dei servizi alle famiglie è rosa. Significativo il peso delle femminili anche nell’ospitalità e ristorazione (38,5%), nel Primario (31,2%) e nel Commercio (25%). Udine, Lignano al secondo posto e Codroipo al terzo sono le città della provincia con più imprese femminili.

Ultimo aggiornamento: 01 giugno 2017
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