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Mediaconciliazione: la mediazione finalizzata alla conciliazione

AVVISO
30/05/2016 | Modifica regolamento di mediazione
A partire dal 13/05/2016 "Sono escluse le controversie aventi ad oggetto il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e le controversie in materia di contratti assicurativi, bancari e finanziari." (art. 2 Regolamento di Mediazione).
(Delibera di Giunta n. 21 del 25.02.2016 modifica del Regolamento, Determina del Segretario Generale n. 385 del 13.05.2016,  Determina del Segretario Generale n. 419  del 23.05.2016 di  rettifica e integrazione della determina n. 385 del 13/05/2016).
Da tale data, pertanto, le domande in tali materie non verranno più accolte.

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Principali riferimenti normativi
- D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 come modificato dal decreto Legge n. 69/2013, convertito con modificazioni dalla legge n. 98/2013
- Decreto Ministero della Giustizia 18 ottobre 2010, n.180 come modificato dal D.M. n. 145/2011
- L. 14 settembre 2011, n. 148
- Circolare Ministero della Giustizia 20.12.2011
- Circolare Ministero della Giustizia 12.11.2012
- Circolare Ministero della Giustizia 15.11.2013
- Circolare Ministero della Giustizia 27.11.2013

Il Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2010 ha introdotto dal 20 marzo 2010 la disciplina per la soluzione alternativa delle controversie civili e commerciali vertenti su diritti disponibili: la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. La normativa non preclude le negoziazioni volontarie e paritetiche relative alle controversie civili e commerciali, nè le procedure di reclamo previste dalle carte dei servizi.
La normativa fa salva l'applicazione delle disposizioni che già disciplinano i procedimenti obbligatori di conciliazione e di mediazione comunque denominati che pertanto sono esperiti in luogo di quelli previsti dal decreto legislativo 28/2010 (vedi: conciliazione ordinaria).
La Corte costituzionale con sentenza del 24 ottobre 2012 n. 272, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega ed ha prodotto i suoi effetti dal 13/12/2012.

Avviso
Il decreto legge n. 69/2013, decreto del fare, convertito con modificazioni dalla legge n. 98/2013, ha ripristinato il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale a partire dal 20.9.2013.

Principali novità:

  • criterio di competenza territoriale per la presentazione della domanda.
  • la mediazione può proseguire solo con il consenso delle parti raccolto nel primo incontro.
  • solo la partecipazione al primo incontro è condizione di procedibilità.
  • gratuità del primo incontro in caso di mancato accordo, ad eccezione delle spese di avvio della procedura.
  • obbligo dell’assistenza tecnica dell’avvocato, nelle materie obbligatorie.

Per mediazione si intende l'attività svolta presso un organismo iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia, da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.
Per conciliazione si intende la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione.

La procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione può essere:

  1. obbligatoria: quale condizione di procedibilità (art. 5, comma 1 bis d.lgs.28/2010) nelle seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari
  2. volontaria: attivata cioè volontariamente
  3. contrattuale: attivata per la presenza di clausole di mediazione (nel contratto, nell’atto costitutivo di società o nello statuto)
  4. demandata dal giudice: quando il giudice, cui le parti si sono rivolte, le invita a tentare la mediazione

Caratteristiche della mediazione finalizzata alla conciliazione:

  1. informativa: all’atto del conferimento dell’incarico, l’avvocato è tenuto ad informare per iscritto l’assistito della possibilità di avvalersi della procedura di mediazione. In caso di violazione il contratto è annullabile
  2. volontarietà: la presenza agli incontri conciliativi è frutto di una valutazione in termini di convenienza e di opportunità dei protagonisti e non di imposizione
  3. riservatezza: le dichiarazioni o informazioni date dalle parti nel procedimento di mediazione sono riservate e le stesse non possono essere utilizzate in ogni successivo ed eventuale giudizio, salvo il consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni
  4. informalità: il procedimento di mediazione si svolge senza formalità
  5. concentrazione e oralità: la semplicità del procedimento consente di ridurre al massimo i tempi del confronto, privilegia la comunicazione diretta tra le parti e il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a quattro mesi dalla data del deposito della domanda
  6. economicità: tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e, per quanto riguarda l’imposta di registro il verbale di accordo è esente entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente; inoltre alle parti che corrispondono l’indennità prevista del servizio di mediazione è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d’imposta commisurato alla indennità stessa, fino a concorrenza di 500 euro. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà. Ai fini del credito di imposta deve esserci piena corrispondenza tra la/e parte/i della mediazione e il soggetto intestatario della fattura; diversamente il credito di imposta non è attribuibile
  7. prescrizione e decadenza: dalla comunicazione alle altre parti, la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale. Dalla stessa data, la domanda di mediazione impedisce altresì la decadenza per una sola volta
  8. non vincolatività: il mediatore si adopera affinché le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia potendo anche formulare una proposta di conciliazione, che egli farà ogni volta che le parti gliene faranno concorde richiesta, informando le stesse relativamente alle conseguenze negative in merito alle spese processuali di un eventuale giudizio successivo
  9. efficacia esecutiva del verbale di accordo: l’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono, qualora gli stessi attestino e certifichino la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con il decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico
  10. conseguenze in caso di mancata partecipazione all’incontro: dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo alla mediazione il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116 del cpc; inoltre è previsto che il giudice, chiamato a giudicare sulla stessa controversia, condanni la parte costituita che nelle mediazioni obbligatorie non ha partecipato al procedimento di mediazione senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio

L’Organismo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio di Udine, è iscritto al numero 26 del Registro degli Organismi abilitati a svolgere la mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia dal 19.03.2008.

COSA FARE PER

In tutti i casi (obbligatoria, volontaria, contrattuale, demandata) la mediazione finalizzata alla conciliazione si avvia con il deposito di una domanda presso l’organismo prescelto dalla parte istante o determinato nel contratto tra le parti.
Per la Cciaa di Udine il deposito va effettuato presso l’Ufficio Arbitrato e Conciliazione sede dell’Organismo "Sportello di Conciliazione CCIAA Udine".
In caso di più domande relative alla stessa controversia la mediazione si svolge davanti all’organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda.
L'organismo si attiverà per designare il mediatore, per fissare la data dell’incontro e per verificare la disponibilità della controparte alla mediazione. A tal fine si richiede l’indicazione anche dei riferimenti telefonici della stessa.

La domanda deve essere redatta utilizzando l'apposito modulo.
Il testo della domanda potrà anche essere riprodotto su carta libera. Nel caso di più parti istanti le stesse potranno essere indicate una di seguito all’altra e ciascuna di esse dovrà sottoscrivere l’istanza e le relative dichiarazioni. La stessa modalità di indicazione potrà essere utilizzata in caso di più parti chiamate.

Spese di avvio
euro 48,80 (40,00+IVA) per liti di valore fino ad euro 250.000
euro 97,60 (80,00+IVA) per liti di valore superiore ad euro 250.000
Le spese di avvio del procedimento
devono essere versate tramite bonifico bancario e l’attestazione di pagamento allegata alla domanda di mediazione. La parte chiamata verserà lo stesso importo, con le medesime modalità, allegando l’attestazione di pagamento al modulo di partecipazione al procedimento.

Orario per deposito domande di mediazione
Le domande di mediazione possono essere depositate:

  • tramite PEC all'indirizzo mediazione@ud.legalmail.camcom.it
  • presso la Segreteria dell'Organismo, in formato cartaceo, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

Modalità di avvio delle procedure di mediazione
La domanda di mediazione, la data del primo incontro e il nominativo del mediatore dovranno essere comunicate alla parte chiamata a cura della parte istante.
Tale comunicazione, ai fini e per gli effetti di cui all’art. 5, comma 6, del D.Lgs 28/2010 potrà avvenire, a norma del successivo art. 8, comma 1, con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione.
L’istante dovrà produrre al primo incontro la prova del buon fine della predetta comunicazione

Modalità pagamento spese di avvio domande di mediazione
Le spese di avvio dovranno essere versate tramite bonifico bancario e l’attestazione di pagamento allegata alla domanda di mediazione o al modulo di partecipazione.

Modalità di pagamento

  • mediante versamento, di cui fornire prova, su conto corrente bancario intestato a CCIAA di Udine coordinate bancarie Codice IBAN IT 71 J 05484 12305 064571002074 BIC - SWIFT: CIVI IT 2C
  • in contanti (salvi i limiti di legge) o a mezzo bancomat direttamente allo sportello solo nelle fasi successive




A CHI RIVOLGERSI

Ufficio Arbitrato e Conciliazione
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Tel. 0432 273263 Fax 0432 509469
e-mail: conciliazione@ud.camcom.it
PEC: mediazione@ud.legalmail.camcom.it

Responsabile Ufficio Arbitrato e Conciliazione: Rosa Mossenta
Responsabile dell'organismo di mediazione - Segretario Generale: Maria Lucia Pilutti

» ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (consulta la pagina Orari)

Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2017
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