Con la direttiva 93/13/CEE del 5 aprile 1993 (allegato 2) il Consiglio delle Comunità Europee ha disciplinato la materia delle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori.
L'obbiettivo di tale direttiva era quello di fornire al contraente debole effettivi strumenti di tutela per riequilibrare la fisiologica asimmetria del rapporto contrattuale con il professionista, e di favorire al tempo stesso la concorrenza tra operatori economici europei attraverso l'introduzione di discipline armonizzate destinate alla progressiva instaurazione del mercato comune.
La direttiva comunitaria è stata recepita in Italia con l'art. 25 della legge 52 del 6 febbraio 1996, che ha introdotto nel libro IV del codice civile, al Titolo II (Dei contratti in generale), il capo XIV-bis dedicato ai "Contratti del consumatore" (artt. da 1469 bis a 1469 sexises).
Tali disposizioni sono, da ultimo, riconfluite nel Codice del consumo approvato con d.lgs 6 settembre 2005, n. 206 ed in vigore dal 23 ottobre 2005 (allegato 3).
Gli elementi che caratterizzano la disciplina protettiva sono:
In tale contesto, al fine di promuovere la circolazione di modelli negoziali equilibrati ed improntati alle regole di trasparenza, la Camera di Commercio di Udine ha approvato uno specifico regolamento (allegato 4) per disciplinare il servizio di controllo in sede amministrativa delle condizioni generali di contratto e dei formulari utilizzati in ambito provinciale dalle imprese nei loro rapporti con il consumatore. (cfr. anche art. 2, 4° comma lettera c della legge n. 580 del 29 dicembre 1993).
Il procedimento è gestito da una Commissione composta da un esperto giuridico nonchè da un rappresentante dei consumatori e da uno della categoria professionale cui appartiene la parte che ha predisposto le condizioni generali del contratto oggetto del procedimento.
Il servizio è indirizzato ai consumatori/utenti che ritengono di aver sottoscritto impegni contrattuali contenenti clausole vessatorie, ma è rivolto pure alle imprese che intendono sottoporre a verifica anche preventiva la propria modulistica, al fine di appurare se la stessa risulti conforme alla nuova normativa e di prevenire così l'insorgere di eventuali contenziosi.
COSA FARE PER
Per avviare il procedimento di controllo è necessario compilare il modulo di segnalazione allegato (allegato 5) ed inviarlo all'Ufficio di Segreteria della Commissione per il Controllo delle clausole vessatorie nei contratti del consumatore - Servizio di Regolazione del Mercato. Il procedimento è gratuito.
A CHI RIVOLGERSI
Commissione di Controllo delle clausole vessatorie
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Tel. 0432 273204 Fax 0432 509469
e-mail: regolazione.mercato@ud.camcom.it
Responsabile: Anna Vitulli
» ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (consulta la pagina Orari)