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Difendersi dalle truffe alle imprese: ecco il vademecum AGCM

 

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Le Camere di Commercio ricevono spesso segnalazioni da parte degli imprenditori, a cui arrivano periodicamente bollettini di pagamento e altre richieste di dati e iscrizioni potenzialmente ingannevoli. Siccome, contrariamente a quanto possa apparire a prima vista, queste richieste non hanno nulla a che fare con gli enti camerali ma possono comunque ingenerare dubbi da parte delle aziende riceventi, le Camere hanno sollecitato l’azione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha realizzato un nuovo vademecum, contro le indebite richieste di pagamento alle imprese.
«Io non ci casco!» è una pubblicazione pratica e chiara ed è un importante risultato, oltre che uno strumento utile affinché le imprese possano essere adeguatamente informate e dunque in grado di proteggersi da ricorrenti raggiri commerciali posti in essere ai loro danni.

Il vademecum è disponibile e scaricabile a questo link:
» http://www.agcm.it/component/joomdoc/consumatore/Vademecum_Pmi.pdf/download.html (link esterno)

Il vademecum evidenzia i potenziali inganni ai danni delle microimprese, essenzialmente fondati su due modus operandi. Innanzitutto, il trucco del bollettino di pagamento precompilato con i dati aziendali: le aziende vengono contattate in un momento in cui si aspettano di ricevere un avviso di pagamento o una fattura e quindi il mittente “finge” di essere il soggetto cui il versamento è dovuto. Oppure alle aziende viene richiesto di sottoscrivere e rispedire il modulo dopo aver eventualmente provveduto alla correzione o integrazione dei dati preinseriti dal mittente; dopo alcune settimane o mesi, l’azienda comincia a ricevere continue e sempre più pressanti richieste di pagamento in quanto quello che appariva un mero modulo per la raccolta di dati aziendali celava invece un contratto per servizi pubblicitari.

Cosa deve insospettire? Quando non è chiaro chi è il mittente, né in cosa consista il servizio o vi siano evidenti errori grammaticali (sono spesso pessime traduzioni!) o ancora quando in fondo alla prima pagina oppure in quelle successive ci sia un testo fitto di clausole contrattuali incomprensibili. In caso di dubbi, le imprese sono sempre invitate ad approfondire e a cercare informazione:  spesso una semplice ricerca su internet sarà già sufficiente per capire se la comunicazione è vera oppure nasconde un inganno. Se questo non basta, è importante contattare il soggetto che si ritiene possa avere mandato la comunicazione.

In ogni caso, la Camera di Commercio di Udine è sempre a disposizione.

 

 

A CHI RIVOLGERSI

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Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Tel. 0432 273210 273543 Fax 0432 503919
e-mail: urp@ud.camcom.it

Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2017