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Design in Friuli, nuove proposte per la crescita

Alla presentazione del video di UDesign week di Anna Lombardi, con Bolzonello e Da Pozzo c’erano categorie, imprenditori, commercianti e studenti. Immaginare un evento diffuso già a fine di quest’anno che valorizzi le peculiarità di design dei territori.

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Foto UDesign Week realizzate da Federico Fiorenzo

«Una proposta dell'associazione che anima il Museo virtuale del design del Friuli Venezia Giulia, condivisa con l'Università e sotto la regia del sistema camerale, che porti a immaginare già alla fine di quest'anno un evento autunnale dedicato al design che valorizzi le diverse peculiarità dei territori trova la Regione assolutamente interessata a promuovere una piattaforma comune, importante per tutta la filiera della produzione intersettoriale».

A immaginare questa possibilità, il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, intervenuto oggi in Sala Valduga con il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo, il consigliere regionale Vincenzo Martines, l’assessore alle attività produttive del Comune Alessandro Venanzi e tanti rappresentanti delle categorie economiche, imprenditori, commercianti e studenti, tutti chiamati a raccolta da Anna Lombardi, promotrice del MuDeFri e, con l’architetto Laura Squeraroli, direttrice artistica di UDesignWeek, di cui è stato realizzato un video-racconto, presentato proprio oggi pomeriggio nella sede camerale. Un video girato e montato da Federico Fiorenzo, studente che assieme ad altri giovani ha animato la redazione della Design week udinese, dal 27 febbraio al 4 marzo, in occasione della giornata istituita dalla Farnesina per celebrare la creatività italiana nel mondo.

Udine ha saputo dunque approfittare di questa occasione internazionale e, con la collaborazione di tante imprese e commercianti, designer, artisti, scuole, ha dato vita per la prima volta a un circuito di eventi in città per una riflessione a 360 gradi sul design e sulla sua capacità di dare qualità aggiuntiva a tutta la produttività, dai mobili agli oggetti funzionali al cibo.

Design che è creatività, innovazione, ispirazione, hanno detto molti degli intervistati nel video, ma che è anche “uno stile di vita”, come l’hanno definito la Lombardi e il presidente Da Pozzo, che ha ricordato le numerose iniziative di valorizzazione del design che la Camera di Commercio, anche con Friuli Future Forum, ha promosso, assieme alle imprese, in Friuli e in tutto il mondo.

Un comparto, quello del design friulano, che presenta tinte molto varie. Se «l'Italia - ha detto Lombardi - è seconda solo alla Gran Bretagna per fatturato delle imprese di design e alla Germania per brevetti depositati», quanto al Fvg, ha evidenziato, a fronte di un'eccellente manifattura, c’è ancora poco peso sul mercato. In termini di densità di industrie manifatturiere di design siamo molto simili alla Lombardia, «ma in quella regione - ha detto Lombardi citando dati della Fondazione Symbola - il valore aggiunto creato dal design è di 1,20 mentre in Fvg solo di 0,23: dunque il design produce occupazione, fatturato e crescita altrove ma non ancora sufficientemente qui da noi, dove ancora manca la capacità di aggiungere valore in tutti i punti della catena, dall’ideazione alla produzione fino a tutta la distribuzione».

Dopo aver tracciato un quadro della recente storia del manufatturiero in Fvg - «è stata fatta la scelta di produrre grandi volumi e di essere quasi dei terzisti: tutto ciò a favore di buona tenuta dei livelli occupazionali ma con sacrificio, per esempio, del valore aggiunto che deriva da un marchio e da un certo modo di produrre» -, Bolzonello ha ricordato come oggi «faticosamente il Friuli Venezia Giulia stia cercando una terza via per far crescere in modo armonico il manifatturiero», riconvertendo il tessuto produttivo per affrontare sfide future, come analizzato anche tramite il progetto Nuova Manifattura di Friuli Future Forum, promosso assieme alle Cciaa di Udine e Pordenone. Bolzonello ha indicato come il design possa essere, per esempio,  anche un elemento di valorizzazione del talento delle risorse umane in un'industria che guarda inevitabilmente ai nuovi sistemi di automatizzazione. "In altre parole il design può essere considerato uno degli elementi 'di contraltare', in grado di bilanciare questo orientamento", ha indicato il vicepresidente.

Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2017