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Camera di Commercio e licei del territorio, insieme per un nuovo progetto di alternanza scuola-lavoro

Tre gli assi d’intervento: cultura d’impresa,conoscenza del sistema produttivo e alfabetizzazione economico-finanziaria

Avviato il dialogo con un incontro in Cciaa tra il presidente Da Pozzo e una rappresentanza dei licei per un percorso che risulti effettivamente utile alle aspettative di professionalizzazione e impiego dei liceali del territorio

 

Camera di Commercio e Licei del territorio cominciano un percorso di confronto e collaborazione per inediti ed efficaci progetti di alternanza scuola-lavoro.

Sulla scorta delle esperienze maturate al Friuli Future Forum e degli appelli di alcuni istituti raccolti dalla Cciaa nelle scorse settimane, il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, con il segretario generale Maria Lucia Pilutti e il project manager di FFF Renato Quaglia, ha invitato in sala consiglio Cciaa una delegazione dei licei di Udine, che da quest'anno sono stati introdotti all'alternanza (invece praticata già da tempo dagli istituti professionali e tecnici). I rappresentanti delle scuole hanno espresso la necessità di definire modalità di svolgimento delle 200 ore annuali che risultino effettivamente utili agli studenti e alle loro prospettive di professionalizzazione e impiego.

«L'alternanza scuola-lavoro rientra nei compiti su cui la riforma delle Cciaa ridisegna le nostre competenze - ha evidenziato Da Pozzo -. La nostra Camera intende affrontare il nuovo compito facendone uno strumento di effettiva diffusione della cultura d'impresa, di conoscenza delle capacità produttive del territorio friulano, di rafforzamento delle competenze economiche degli studenti, non solo favorendo una pur importante esperienza in azienda».

Per il presidente, infatti, «le nuove generazioni devono essere preparate ad affrontare il loro futuro adulto considerandosi cittadini del mondo, capaci cioè di trovare il proprio percorso professionale nel territorio dove sono cresciuti così come a livello internazionale, ovunque possano esprimere al meglio le loro potenzialità e i loro talenti. Occorre però dare loro, in questa fase dell'educazione scolastica, gli strumenti per conoscere i fondamenti del sistema produttivo, imprenditoriale e del lavoro, a partire e misurandolo innanzitutto su quello del Friuli in cui vivono».

È importante, dunque, per Da Pozzo, «che Licei e Cciaa suppliscano insieme a una mancanza dei programmi scolastici, la cui importanza in questi anni appare in tutta la sua evidenza: come molti economisti hanno segnalato e alcuni spinosi casi bancari hanno mostrato, le famiglie e quindi anche gli studenti hanno la necessità di acquisire competenze di base negli argomenti che riguardano l'economia e la finanza, per dominare competenze fondamentali che consentano loro di affrontare criticamente non solo il mondo del lavoro e dell’impresa, ma le responsabilità della vita quotidiana».

Da Pozzo ha quindi confermato la volontà di avviare un progetto speciale della Cciaa su questo tema che, insieme ai Licei del territorio, disegni e sperimenti uno strumento innovativo con cui impostare un nuovo modo di collaborare tra scuola e impresa.

Tre saranno quindi gli asset principali su cui il progetto si svilupperà con i licei che vorranno essere coinvolti: cultura d'impresa, conoscenza del sistema produttivo, alfabetizzazione economico-finanziaria. È stata quindi convocata, insieme all'UfficioScolasticoTerritoriale di Udine che ha partecipato all'incontro, una prima riunione per il prossimo 31 maggio.

Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2017