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Aziende speciali della Cciaa Udine: verso un soggetto unico

Prosegue la razionalizzazione interna nell’ottica di efficienza e risparmio: la giunta ha deliberato la verifica del superamento delle Aziende “I.Ter” e “Funzioni delegate” per costituire una società unica
 
Una nuova razionalizzazione all’interno della Camera di Commercio di Udine: oggi (29 maggio 2017) la giunta ha deliberato di verificare la sostenibilità di un progetto che preveda di ricondurre a un solo soggetto le attività attualmente svolte dalle due Aziende Speciali camerali esistenti, Imprese e Territorio (I.Ter) e Funzioni Delegate.
Questo, coerentemente con il percorso di razionalizzazione caldeggiato anche dalla riforma degli enti camerali e per consentire anche la piena attuazione delle nuove funzioni.
Innanzitutto si procederà all’esame degli aspetti economici e patrimoniali dell’operazione e degli effetti sulla Camera di Commercio di Udine, fermi restando i rapporti di lavoro dipendente legati alle due Aziende.
«Solo pochi anni fa, a inizio mandato, di Aziende speciali ce n’era quattro con cinque dirigenti - commenta il presidente Giovanni Da Pozzo -: una prima razionalizzazione ha visto confluire il Laboratorio analisi dell’As ambiente nel Catas, quindi, due anni fa, l’accorpamento dell’Azienda Formazione all’azienda I.Ter, che si occupa di promozione del territorio e dell’attività economica delle imprese e di internazionalizzazione. Adesso un ulteriore passo avanti, nell’ottica dell’efficienza e del risparmio: verifichiamo la possibilità di costituire una nuova società consortile in cui conferire le funzioni delle due aziende speciali».
La riforma nazionale, ricorda ancora Da Pozzo, «è andata anche a consolidare un percorso di efficientamento che avevamo volontariamente già cominciato da tempo, operazione che si è rivelata ancor più importante alla luce del dimezzamento della nostra entrata più sostanziale, ossia il diritto annuale, intervenuta per legge dal 2014. In questi anni abbiamo perciò adottato una serie di operazioni di risparmio, anche a livello immobiliare, che ci hanno permesso di concentrare le attività nella nostra sede, resa sempre più funzionale, garantendo al meglio tutti i servizi. Siamo inoltre arrivati al dirigente unico - sottolinea il presidente - e anche la nuova operazione confermerà questo assetto».
Restano ferme le valutazioni positive in merito alla NewCo del Sistema camerale per l’internazionalizzazione, in corso di attuazione su iniziativa di Unioncamere nazionale, uno specifico progetto finalizzato alla creazione di un’unica struttura operante a livello centrale sui temi dell’internazionalizzazione.
La conseguenza di tutta questa operazione dovrebbe portare dunque, alla fine, ad andare verso il modello organizzativo dell’in-house providing, individuando la forma giuridica che consentirebbe di adottare un modello organizzativo più funzionale e integrato, in coerenza con il cambiamento in atto nel sistema camerale e con la necessità di dotarsi di una struttura flessibile e moderna, al passo con le tendenze generali di razionalizzazione e integrazione e che soprattutto consenta la piena attuazione dei nuovi compiti attribuiti alla Cciaa.

Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2017

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