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Dal porto di Trieste una logistica regionale o infra-regionale che valorizzi opportunità per tutti i territori

Già nel 2013 la Cciaa commissionò uno studio all’Ocse sulla logistica portuale connessa al territorio
Da Pozzo è intervenuto alla Construction Conference al Palamostre e ha ribadito anche la necessità di collegare la logistica agli altri driver di crescita, nuove competenze Cciaa, come impresa 4.0 e alternanza scuola-lavoro

«In un’economia che sta cambiando continuamente, non possiamo chiuderci, come purtroppo è successo nel passato, e avere una visione strettamente localistica, abusando di quel fasìn di bessôi che oggi può rappresentare un grosso freno alla crescita economica e culturale. Il Porto e tutte le infrastrutture e la logistica a esso legate dovrebbero avere una dimensione almeno regionale, se non infra-regionale, uscire dalla logica della singola città e collegarsi con l’intero territorio del Friuli Venezia Giulia, così diversificato e composito, che da questa visione di sistema deve cogliere tutte le opportunità di crescita. Mi fa piacere aver sentito dagli interventi di oggi che si sta andando in questa direzione».

Il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo, è intervenuto venerdì scorso alla Construction Conference, organizzata da Ance e Civiltà di Cantiere, a conclusione dei dibattiti della mattinata al Palamostre, sul palco assieme all’assessore regionale Mariagrazia Santoro e al presidente di Confindustria Udine Matteo Tonon. Intervistato dal giornalista Marco Panara, Da Pozzo ha approfondito il ruolo degli enti camerali nella strategia di sviluppo del territorio.

«Come Camera di Commercio di Udine, nell’ambito del nostro percorso Friuli Future Forum - ha detto -, abbiamo da sempre voluto mettere in relazione la nostra economia con esperti internazionali ma anche con imprenditori e istituzioni di tantissime aree del mondo che sono riuscite a creare crescita e progetti di futuro, perché è fondamentale per la crescita di un’economia sapersi relazionare, ispirarsi e quindi saper tradurre secondo le proprie peculiari caratteristiche e strategie. La logistica ha sempre rappresentato un punto centrale del nostro lavoro con FFF e già nel 2013 commissionammo all’Ocse e presentammo un primo studio sulla logistica regionale, punto di partenza e di condivisione con istituzioni, categorie e imprese della necessità di superare la dimensione eccessivamente localistica nel ragionare di infrastrutture e di considerare il porto triestino come hub per la crescita dell’intera regione». Al supporto alla logistica, si aggiungono poi gli altri driver fondamentali di oggi, «che le Camere di commercio si sono guadagnate con la riforma sotto forma di nuove competenze - ha aggiunto Da Pozzo - e in cui sicuramente il sistema camerale potrà incidere positivamente collegandole alla crescita regionale: impresa 4.0, alternanza scuola-lavoro, ma anche promozione della cultura e delle economie locali. Tutti fattori che vanno messi a sistema e interconnessi, assieme alla logistica, per mettere in moto un processo innovativo e positivo per tutti, per valorizzare la trasformazione dell’economia che sarà continua e che la politica avrà il compito di accompagnare con visione e con la consapevolezza – ha concluso – tanto della necessità di valorizzare le peculiarità che ci rendono unici, quanto dell’esigenza di lavorare insieme e tenere il collegamento sempre aperto con il mondo»

Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2017

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