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Il Commissario ad acta dà avvio alle procedure per la costituzione della nuova Camera

Unioncamere contestualmente comunica che il decreto del Mise ieri ha ottenuto l’ok della Corte dei conti. Verso la Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Il Commissario ad acta, Maria Lucia Pilutti, dà avvio giovedì 1° marzo, alle procedure previste dal decreto ministeriale 156 del 2011 per la costituzione del consiglio della nuova Camera di commercio di Pordenone-Udine.
Il termine rispetta quanto previsto dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 16 febbraio scorso, che, come  si legge in una nota inviata da Unioncamere, ha ottenuto «il via libera da parte della Corte dei conti, consentendo di portare a compimento la riorganizzazione del sistema camerale per accompagnare il processo di modernizzazione del Paese».
L’avviso del Commissario ad acta nella giornata del 1° marzo è pubblicato all’Albo camerale e ne viene data comunicazione alla Regione, alla Camera di Pordenone, al Mise, all’Unioncamere.
Alla Camera di Pordenone la richiesta di pubblicazione dell’avviso sul sito internet.

Questa prima fase servirà a determinare il grado di rappresentatività delle organizzazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti, secondo le modalità stabilite dalla normativa.
Le organizzazioni imprenditoriali delle province di Pordenone e di Udine aderenti alle organizzazioni nazionali rappresentate nel Cnel oppure operanti da almeno tre anni nella circoscrizione provinciale, entro 40 giorni da oggi, primo marzo (pertanto entro le 12 di martedì 10 aprile), faranno pervenire al Commissario tutta la documentazione prevista dalla legge.

Come ricorda Unioncamere nazionale nella nota inviata, il provvedimento del Mise «conferma il nuovo assetto territoriale camerale che permetterà alle Camere di commercio italiane di rispondere con più efficacia ed efficienza alle nuove funzioni innovative di cui sono state investite per sostenere la crescita di imprese e territori lungo le nuove frontiere dello sviluppo. La tabella di marcia si farà adesso più serrata per arrivare pronti al traguardo delle 60 Camere di commercio, rispetto alle originarie 105, come previsto dal decreto. Ad oggi sono 27 le Camere di commercio che hanno già portato a conclusione il processo di accorpamento con l’istituzione di 12 nuovi enti accorpati, portando a 90 il numero complessivo delle Camere attualmente presenti sul territorio».

Ultimo aggiornamento: 02 marzo 2018

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