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Future Forum: Friuli terra ideale per sviluppare economia dal nuovo turismo e dalla cultura

Capacità di intercettare i flussi che congestionano Venezia, lavorando per una proposta integrata che metta in rete i siti Unesco, puntando sulla digitalizzazione
Stimolare le partnership pubblico-private e le imprese a beneficiare delle risorse a disposizione, mettendo a sistema le istituzioni e un patrimonio culturale e turistico diffuso e di qualità

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Il Friuli, territorio piccolo ma con quattro siti Unesco molto vicini gli uni agli altri e vicini anche al grande catalizzatore Venezia, ha ottime opportunità di legare lo sviluppo economico alla proposta storico-culturale e turistica, intercettando anche, con una strategia integrata e di qualità, parte dei flussi che congestionano il capoluogo veneto e chiedono invece di poter trovare, oltre alla visita alla città lagunare, percorsi ulteriori, personalizzabili, legati alla passione per la scoperta di nuovi siti.

Ma è necessario operare seguendo logiche collaborative, mettendo in rete i siti Unesco, le piccole realtà di qualità e il ricco e diffuso patrimonio storico, lavorando come sistema a livello di gestione e direzione, di istituzioni e di imprese, e sviluppando con forza la dimensione digitale, il linguaggio che oggi e domani, sempre più, sarà indispensabile alleato di un turismo che cresce.

Francesco Palumbo, direttore generale turismo del Mibact, è convinto che questa sia la strada da percorrere, come ha confermato intervenendo all’evento che venerdì 9 marzo ha dato avvio al Future Forum della Camera di Commercio di Udine. È cominciata dunque la quinta edizione della manifestazione che l’ente camerale ha legato quest’anno alle “Economie della bellezza”, alla valorizzazione innovativa dei siti Unesco regionali come volàno per l’economia locale, tema al cuore del primo incontro, introdotto dalla vicepresidente Cciaa Clara Maddalena e che, assieme a Palumbo, ha visto confrontarsi in una Sala Valduga sold out anche Manuel Roberto Guido, direttore generale dei musei del Mibact e l’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti, e ha ospitato gli interventi di Andrea Zannini e Andrea Moretti dell’Università di Udine e Mariangela Franch dell’Università di Trento, con la moderazione dell’economista della cultura Ludovico Solima.

Per il turismo «oggi abbiamo strumenti e risorse come mai il nostro Paese ha avuto, siamo in un momento molto positivo in termini anche qualitativi», ha confermato Palumbo. Ma che tipo di offerta abbiamo? Siamo in una sorta di dilemma, ha detto: da un lato grandi destinazioni con indicatori positivi, anche talvolta con “eccesso” di turisti, dall’altro luoghi che soffrono di mancanza di flussi, pur esprimendo grande qualità. Ed è proprio questo uno degli elementi su cui basare crescita. «Se vogliamo portare in Italia la qualità vera dobbiamo gestire questo percorso», ha evidenziato Palumbo, cui ha fatto eco Guido, soffermandosi sull’importanza del brand Unesco per l’attrattività di un turismo di qualità, ma invitando a ragionare anche in termini di brand che evidenzino l’identità dei territori e presentando i progetti Mibact che stanno stimolando le partnership pubblico-private nel comparto.
Perché, ha sottolineato ancora Palumbo, il piano strategico del turismo 2017-2022, adottato dall’Italia in un grande lavoro partecipato e declinato dalle Regioni, Fvg tra i primi, ha dato impulso anche ai privati. Intesa San Paolo, per esempio, ha avviato una linea di credito sul tema, premiando gli interventi coerenti con il piano nazionale e mobilitando una massa ingente di risorse. «Fondamentale – ha aggiunto – anche far presente agli imprenditori che ci sono tantissimi strumenti, a partire dal digitale, esiste la linea “tax credit digitalizzazione” che per metà ogni anno non viene utilizzata. Bisogna far sentire alle imprese che partecipano a un processo, che non sono sole ma parte di un percorso territoriale e dell’esperienza complessiva del turismo e della cultura».
E qui si è inserito l’assessore regionale Torrenti, che ha evidenziato l’importanza di «valorizzare le nostre tantissime diversità e particolarità, ma come elemento per unire e non per dividere e creare muri».

 

PROGRAMMA
Il programma è costantemente aggiornato su » www.friulifutureforum.com (link esterno), dove si potranno anche seguire reportage e interviste agli ospiti a cura di un team di giornalisti di Udine Economia, mensile della Cciaa di Udine

Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2018

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