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Internazionalizzarsi è strada obbligata per crescere

Il direttore Ice-Agenzia Antonio Laspina è intervenuto in Cciaa Udine, tra le prime ad aver sottoscritto convenzione con Ice per iniziative all’estero con le imprese sempre più coordinate ed efficaci

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Internazionalizzare non più come opzione, ma come necessità, come strada oggi obbligata per le imprese che vogliono crescere davvero.
Rivolgendosi a un mix di Paesi: quelli vicini e sempre promettenti come Germania, Francia e Gran Bretagna, assieme a Paesi più lontani che, pur con le complessità dell’attuale congiuntura geopolitica internazionale, sono sempre ottimi recettori del made in Italy, come Russia e Nord America, e guardando pure lontano, alla Cina, per esempio, che ha consolidato la sua crescita e la sua classe media, per cui il prodotto italiano è sempre più richiesto, soprattutto per quanto riguarda i prodotti cosiddetti del "lifestyle" e dell’innovazione.

Antonio Laspina, direttore dell'Ufficio di Coordinamento Marketing dell'Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ha incontrato un gruppo di imprese in Camera di Commercio di Udine, una delle prime in Italia, dopo la riforma camerale, ad aver attivato una convenzione proprio con l’Ice, «confermandosi come una tra le più attive in tema di iniziative di internazionalizzazione per le imprese del suo territorio», ha rimarcato Laspina.
Dopo Milano e Udine, la convenzione si è estesa a un primo gruppo di 15 Cciaa che hanno già sottoscritto e ce ne sono ora altre 12 che vogliono aderire, per una promozione dell’internazionalizzazione sempre più coordinata e mirata, di sistema, oltre che con un calendario comune per arrivare nei Paesi oggetto di missione nei momenti e nelle occasioni migliori affinché le imprese italiane (e dunque friulane) possano fare affari e stringere nuove collaborazioni.

Tra i Paesi cui Laspina ha fatto riferimento come meta ottimale per le imprese friulane c’è anche il Giappone, «dove la crescita economica consolidata da qualche anno determina delle significative risposte per i nostri prodotti», ha detto il direttore, citando poi anche l’area dei Paesi del Golfo tra le più interessanti, soprattutto in vista dei grandi eventi che si stanno preparando, con occasioni importanti per le imprese che si occupano di infrastrutture.

 

Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018

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