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«Le pmi siano guida del cambiamento»

 

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Sala Ajace sold out per l’evento e i B2b di “Business meets future” organizzato dal Comitato imprenditoria giovanile della Camera di Commercio con circa centocinquanta giovani imprenditori da tanti Paesi.
Da di Montigny l’invito ai giovani imprenditori a prendere consapevolezza del loro ruolo centrale nel futuro, in cui mettere al centro del business innovability (innovazione e sostenibilità) e gratitudine.

 
Le imprese sono le realtà verso cui le persone oggi hanno più fiducia e hanno perciò l’opportunità - e insieme la responsabilità - di guidare il cambiamento. Oscar di Montigny, manager di primo piano in Banca Mediolanum, fondatore e presidente della start-up innovativa a vocazione sociale Be Your Essence, è intervenuto oggi in una Sala Ajace completamente sold out, una platea con circa 150 giovani imprenditori arrivati a Udine per il primo incontro internazionale, “Business meets future”, a loro dedicato e organizzato dal Comitato imprenditoria giovanile della Camera di commercio di Pordenone-Udine, presieduto da Fabio Passon. Il discorso di di Montigny ha preso le mosse dall’intervento dell’altro ospite d’onore dell’evento, Sergio Arzeni, presidente Insme e già direttore all’Ocse di Parigi. Se Arzeni ha evidenziato la necessità per l’Italia di invertire la sua incapacità di attrarre e trattenere talenti invece di farli scappare e ha parlato dell’evoluzione del mondo del lavoro oggi, dove la formazione è essa stessa lavoro e va coltivata di pari passo e con costanza, di Montigny ha introdotto quattro grandi temi che stanno modificando non solo il modo di fare economia, ma le nostre vite, su cui è necessario prendere consapevolezza, soprattutto da parte degli imprenditori, per saperli gestire.
«Servono aziende consapevoli - ha detto di Montigny -. I tempi sono maturi per un’economia più sana».
E, in questo senso, ha confermato come tutte le più autorevoli statistiche indichino come non ci sia nessuno meglio dei privati e delle piccole e medie imprese per essere il motore del cambiamento. I driver che più lo stanno producendo sono demografia, oggi in crescita esponenziale, attenzione all’ambiente non più svincolabile dal lavoro, dall’impresa, dalla consapevolezza quotidiana, ovviamente le tecnologie, sempre più pervasive e in modi che le nostre menti non sono in grado di elaborare e prevedere, e infine anche etica, valori, comportamento, questi ultimi una sorta di sintesi di tutti i precedenti driver. Per di Montigny, due parole che descriveranno il prossimo futuro sono “innovabililty”, miscela di innovation e sustainability («hanno senso solo se concepite e coltivate insieme»), e la più tradizionale “gratitudine”, applicata però oggi al fare impresa e al mercato. Le aziende sempre più dovranno lavorare in modo che le persone che fruiscono dei loro beni o servizi siano loro grate, in senso positivo, perché la gratitudine è l’unico sentimento vero, onesto e durevole a cui il lavoro di tutti deve tendere. Tendere cioè a un’ "economia 0.0", che ritrova il suo senso, non è la velocità a fare tutta la differenza ma l’orientamento, il fare business in modo innovativo e utile.
 
Di Montigny è intervenuto al cuore di una giornata intensissima, aperta la mattina con un primo meeting fra giovani imprenditori internazionali e la sigla dell’Alpe Adria Paper, documento in cui sono state riassunte le azioni comuni che i giovani imprenditori si impegneranno a portare avanti concretamente per accrescere la cultura d’impresa nelle proprie regioni e Paesi. Oltre a di Montigny e Arzeni, nel focus pomeridiano moderato dalla giornalista del Sole 24 Ore Silvia Bernardi, hanno portato il saluto la componente di giunta camerale Lucia Piu e il sindaco Pietro Fontanini, e le loro esperienze gli imprenditori udinese e pordenonese Mauro Germani di Soplaya e Deborah Gelisi di Podere Gelisi, intervistati dalla giornalista del Sole. A conclusione del meeting sono cominciati gli incontri B2b, che hanno interessato un centinaio di imprenditori italiani e stranieri. Parallelamente, anche due momenti d'incontro, promossi dai partecipanti internazionali all'evento: l’assemblea generale dei giovani imprenditori europei “Jeune – Young Entrepreneurs Organization of the European Union”, per la prima volta organizzata nel capoluogo friulano e presieduta da Andrea Gelfi, e l'incontro economico promosso dal gruppo delle giovani imprenditrici dalla Turchia partecipanti ai B2b con il neocostituito Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Pn-Ud, nell’ambito di Een-Enteprise Europe Network, di cui entrambi i gruppi sono parte.

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2019

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