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Sanzioni amministrative

Per effetto del decreto legislativo n.252/2001 l'Ufficio Sanzioni della Camera di Commercio di Udine ha ereditato le competenze già
appartenenti all'U.P.I.C.A., organo periferico del Ministero dell'Industria istituito presso l'ente camerale, ed ora soppresso. L'Ufficio Depenalizzazione adotta ordinanze ingiuntive per il pagamento di sanzioni pecunarie, a seguito di violazioni commesse da soggetti ai quali siano stati contestati o notificati illeciti amministrativi.

Sono sanzionabili i soggetti che hanno compiuto infrazioni accertate in materia di:

  • violazioni delle norme concernenti l'iscrizione nel registro delle imprese
  • violazione delle norme che disciplinano l'iscrizione negli albi e ruoli degli esercenti attività ausiliarie e di intermediazione (ad es. legge 204/85 39/89)
  • violazione delle norme sulla di sicurezza nella circolazione stradale (legge 122/92)
  • violazione delle norme sulla di sicurezza degli impianti (legge 46/90)
  • violazione delle norme sulla tutela della denominazione prosciutto di San Daniele (legge 30/90)

COSA FARE PER

Accertamento dell'illecito L'attività di accertamento spetta agli ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, o agli organi addetti al controllo dell'osservanza delle specifiche disposizioni.
Questa fase è conclusa con l'adozione di un verbale di accertamento/contestazione che deve essere notificato entro 90 gg. ai soggetti residenti in Italia ed entro 360 gg. ai soggetti residenti all'estero.

Procedura e tempi
Il trasgressore ha due possibilità

  1. può pagare a titolo di oblazione entro 60 gg. dalla contestazione o dalla notifica del verbale di accertamento la somma di denaro indicata nel verbale di contestazione e determinata dall'organo accertatore.
    Quest'ultimo è vincolato a comminare tale sanzione nella misura di un terzo del massimo o del doppio del minimo della pena editale a seconda della maggior convenienza per il sanzionato (oltre alle spese del procedimento).
    In tal caso, il procedimento sanzionatorio si estingue automaticamente.
  2. può presentare memorie difensive entro 30 gg. dalla contestazione o dalla notifica del verbale di accertamento all'Ufficio Depenalizzazione presso la Camera di Commercio.
    Tali scritti possono essere redatti in carta semplice e contenere dei rilievi sotto il profilo della legittimità e/o del merito.
    Nello scritto difensivo la parte potrà chiedere di essere personalmente ascoltata per far valere le proprie ragioni.
    Dopo aver presentato lo scritto difensivo, il trasgressore può comunque decidere di effettuare il pagamento oblatorio.

Fase sanzionatoria
In mancanza del pagamento liberatorio, l'organo accertatore trasmette all'Ufficio Sanzioni il rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni. L'ufficio esaminata la posizione del soggetto interessato, al termine dell'istruttoria potrà adottare i seguenti provvedimenti:

  1. ordinanza di archiviazione se l'Ufficio ritiene non fondati, sotto il profilo della legittimità o del merito, i presupposti che hanno originato il verbale
  2. ordinanza - ingiunzione se l'Ufficio ritiene che il destinatario del verbale di accertamento sia effettivamente responsabile dell'illecito amministrativo contestatogli.
    Quando la legge configura un medesimo obbligo in capo a più persone, tutti gli obbligati, di regola, sono responsabili della violazione contestata.
    In tale caso, quindi, ogni amministratore soggiace alla sanzione amministrativa, mentre la società è responsabile in solido con i legali rappresentanti: essa, in altre parole, è tenuta a pagare in via alternativa le sanzioni che gli amministratori, legali rappresentanti, non pagano. (vedi, ad esempio, l'articolo 2435 del codice civile: "Entro trenta giorni dalla approvazione una copia del bilancio…….deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l'ufficio del registro delle imprese…")
  3. ordinanza ingiunzione - confisca se legge prevede, oltre alla sanzione principale, anche la sanzione accessoria di confisca. (Es: legge 122/92 autoriparatori)

Notifica della ordinanza - ingiunzione
In caso di ordinanza ingiuntiva l'interessato può:

  1. chiedere, entro 30 giorni dalla notifica, la rateizzazione del pagamento in caso di situazione di disagio economico debitamente documentato
  2. pagare in un'unica soluzione entro 30 giorni dalla di notifica (è opportuno che il trasgressore presenti all'Ufficio, anche via fax, la ricevuto di avvenuto, al fine di rendere più agevole e tempestiva la chiusura del procedimento)
  3. non pagare e opporsi, presentando ricorso avverso l'ordinanza ingiuntiva entro 30 giorni dalla data di notifica.
    Il ricorso deve essere indirizzato al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione individuato a norma dell'articolo 22-bis della legge 689/81

In caso di mancato pagamento l'Ufficio Sanzioni provvederà all'esecuzione forzata con l'iscrizione della posizione a ruolo. La cartella esattoriale recherà una maggiorazione alla sanzione pecuniaria del 10% per semestre compiuto di ritardo, più l'interesse maturato per le frazioni di semestre.
Contro la stessa è ammessa opposizione davanti al Giudice Ordinario, a norma degli artt.615 e 617 c.p.c., ovvero a norma degli artt.22 e seguenti della legge 689/81.

A CHI RIVOLGERSI

Ufficio Vigilanza Prodotti e Sanzioni
Via Morpurgo 4 - 33100 Udine
Tel. 0432 273824 Fax 0432 509469

» ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO (consulta la pagina Orari)

Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2014
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