Consegnate le tre prime targhe di “Qui si mangia e si produce friulano” in montagna. Le ha portate il presidente della CCIAA Giovanni Da Pozzo, dopo un primo “tour” a Udine, nel collinare e nella Bassa. Presto una nuova tranche di consegne, a partire da Sauris.

Fin dall’ingresso si capisce che l’atmosfera è speciale.
Dipinti tra foglie verdi, dei colori della terra, introducono la progressione di passaggi e salette accoglienti ed estremamente originali che compongono la trattoria Al Borgat, celebre locale di Tolmezzo , con un titolare altrettanto celebre: Alfio Monai, «un collezionista prestato alla ristorazione, che lavora con passione e ha un talento eclettico, tanto da svolgere attività diverse e tutte con grande qualità».
Dalla raccolta di preziose bottiglie di vino che decorano le sale della trattoria fino al restauro, alla cura di allestimenti e arredi di locali. A definirlo così è stato il presidente della Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, consegnandogli la targa “Qui si mangia friulano”, emblema del progetto che vede unita la CCIAA alle associazioni di categoria (Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative e Lega Coop) per la promozione di una rete di cibo e cucina di qualità, per la valorizzazione turistica e promozionale del territorio.
La prima tappa di consegne in montagna, "tour" ha toccato, oltre al Borgat, anche l’azienda “Cucina di Carnia” a Villa Santina e l’Hotel Carnia di Venzone.
Ma sono una cinquantina in tutto le aziende che la Commissione di esperti ha finora “approvato”: si tratta di ristoratori, artigiani, agricoltori singoli e associati (cooperative) di tutta la provincia, che si impegnano a rispettare un apposito disciplinare, condiviso dal gruppo di lavoro e approvato dai vertici dell’ente camerale. In questo mese i componenti di Consiglio e Giunta e il presidente Da Pozzo stanno progressivamente – e personalmente – consegnando le targhe, che riportano la figura del Beato Bertrando, storico simbolo della Cciaa.
Dopo la prima tranche di locali udinesi, che ha aperto il “tour”, si è proseguito con le prime targhe nel collinare e nella Bassa, consegnate dai componenti di giunta Edoardo Marini e Bruno Della Maria. Quindi la tappa in montagna: Da Pozzo, come detto, ha consegnato le targhe anche al produttore Francesco De Franceschi, dell’ottima produzione “Cucina di Carnia” a Villa Santina, e al coinvolgente Livio Treppo, dell’Hotel Carnia a Venzone.
La prossima tappa sarà Sauris: le targhe saranno portate sempre dal presidente Da Pozzo ad altri tre locali.
L’iniziativa “Qui si mangia friulano” è ispirata all’illustre precedente del 1983 (prima in Italia e molto copiata), opportunamente rilanciata proprio nel 2010, con alcune novità. Il bando di adesione rimane aperto a tutte le aziende provinciali che condividono le finalità del progetto.