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Export, crescita lieve anche in provincia di Udine

Migliori risultati nell’esportazione di prodotti alimentari (+23%) e computer e apparecchi elettronici e in particolare verso Ue e America del Sud

La conferma di un segno più. Anche se con un risultato meno brillante di altre aree del nordest e dell’Italia, nel 2010 il valore delle esportazioni della provincia di Udine è cresciuto dell’8,4% rispetto al 2009 (4.783,05 milioni di euro), superando comunque la media regionale. Le importazioni sono aumentate di quasi il 43% (2.891,39 milioni), per un saldo commerciale positivo di circa 1.900 milioni.
Sono i risultati provinciali elaborati dal Centro Studi della Camera di Commercio di Udine sui dati di sintesi pubblicati dall’Istat e disponibili sul sito di Coeweb. All’interno dell’Italia nord-orientale, riscontriamo andamenti molto diversi tra regione e regione.
Quella calcolata per il Friuli Venezia Giulia è la più bassa: se, nel 2010, l’export del Trentino Alto Adige è cresciuto del 19,4%, quello del Veneto del 16,3%, quello dell’Emilia Romagna del 16,1%, il valore delle esportazioni del Fvg è aumentato del 7,9%. «Questi dati fanno emergere che comunque la nostra economia sta ripartendo - ha commentato il presidente della Cciaa Giovanni Da Pozzo -, seppur con leggero ritardo rispetto alle altre, elemento che comunque caratterizza sempre i cicli economici del nostro territorio. Anche le indagini congiunturali che abbiamo effettuato intervistando gli imprenditori hanno evidenziato questo recupero della domanda estera e, pur se la crescita dell’export è lieve e permane ancora molta incertezza, è sempre un dato che ci dà fiducia. La guardia, però, va tenuta alta, ogni giorno, specie in un periodo in cui gli eventi internazionali rendono particolarmente instabili i mercati e insicure le prospettive di sviluppo».
Il dato positivo delle importazioni - che incorpora anche l’aumento dei prezzi delle materie prime -, segnala anche che le nostre aziende hanno ricominciato ad acquistare dall’estero semilavorati, materie prime e prodotti per lo svolgimento dell’attività produttiva.
Nel 2010, rispetto al 2009, l'aumento dell’8,37% dell’export provinciale è determinato principalmente dalle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo (+13,97%); di apparecchi elettrici (+18,44%), di prodotti alimentari e bevande (+23,54%) e di computer, apparecchi elettronici ed ottici (+ 42,19%), «elementi interessanti per il settore food, fiore all’occhiello dell’economia friulana, e pure per quanto riguarda le imprese innovative, che dimostrano di essere più competitive, anche in chiave futura», ha detto Da Pozzo.
Rimangono stabili le esportazioni di macchinari, permangono in calo quelle legate ai prodotti del comparto legno-mobile.
Analizzando l’interscambio commerciale della provincia per continenti, registriamo aumenti significativi dell’export verso l’America centro-meridionale (+72,73%) e verso l’Ue 27 (+11,62%). Per quanto riguarda le importazioni si registrano significativi incrementi dall’UE27 (48,74%), dall’Africa (+38,06), dall’Asia (+16,84%)

Commercio estero - anno 2010 e variazioni % su anno 2009 - dati per provincia

Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2011
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